PESCARA – I commercianti di Pescara chiedono che la Città diventi attrattiva sia per gli abruzzesi che per i turisti. Se un programma di promozione turistica non è dato averlo sarà almeno possibile innalzare la qualità della vita? La Città ha bisogno di una riqualificazione urbana subito, e per questa non ci serve di aspettare i grandi progetti che mettono in paralisi per 10 o 30 anni.
Se fosse bella ed efficiente la gente avrebbe il piacere di venire a Pescara anche dalle città vicine, e poiché la criminalità trova il suo humus laddove si annidano degrado e abbandono automaticamente aumenterebbe anche il livello di sicurezza.
“La riqual
Per non parlare di Corso Vittorio e via NicolaFabrizi. Ormai i negozi hanno chiuso e restano solo le grandi catene internazionali che vendono a pochi centesimi: così chi vogliamo attrarre per gli acquisti?”.
“Persino la segnaletica manca: chi scende dall’asse attrezzato non trova un cartello che indica il centro! E venire in centro costa almeno 3 multe perché la segnaletica non si capisce. I miei clienti dei marchi internazionali, che vengono qui da anni, hanno registrato tutti l’arretramento di Pescara: una volta era bella e facile, adesso è vecchia e sporca. Evidentemente la volontà è canalizzare sui centri commerciali sia chi abita qui che gli avventori. E a noi ci dicono di aprire la notte: e per chi, per gli ubriaconi?”.
“Neanche un cartello che indica ‘parcheggio centro’: abbiamo u
n cartello che dice ‘area di risulta’ – aggiunge Barbara Cazzaniga dell’omonima e storica Gioielleria in piazza Salotto – e chi arriva pensa di andare in mezzo ai frigoriferi buttati alla spazzatura! Viviamo nell’era dell’alta qualità, sopravvive chi fa eccellenza e Pescara è nel degrado, a cominciare da piazza salotto.
Vogliamo regole: qua non si sa neanche se e cosa bisogna fare per mettere una fioriera figuriamoci per rifare un palazzo, il risultato è che è tutto abbandonato. Ci vogliono regole e Pescara non le ha.
Ripartiamo dalle cose ordinarie, dal quotidiano, e riqualifichiamo subito la città restituendole estetica ed eleganza: questo si può fare subito invece di aspettare le grandi opere. Adesso è tutto bloccato in attesa: mentre aspettiamo rifacciamo la città”.
“Il comparto edile ha fatto lavorare tutti gli altri settori e non si comprende perché Pescara che ha tanto bisogno di essere riqualificata non trovi la via di aprire i cantieri: abbiamo palazzi che vanno demoliti e rifatti, altri vecchi e brutti da ristrutturare, cosa aspettiamo, che nessuno metta più piede in città , che se ne vadano pure quelli che ci abitano e restino solo i disgraziati e i criminali?
Pescara ha bisogno di rinascere dal proprio patrimonio edilizio: una città è quello che si vede e qui si vede immobilismo che ha portato abbandono. L’Amministrazione dovrebbe incentivare le imprese perché queste portano lavoro, e invece le blocca, le tiene ferme. Sono anni che non si fanno interventi, la città è vecchia e non manutenuta. Intanto i giovani sono a spasso senza lavoro: quelli che spendono hanno mediamente 35/40 anni ed escono con i soldi dei genitori”.
“Credo che riqualificare sia il punto di partenza, solo un inizio, ma che dopo devono esserci altre progettualità.
Se ci sono progetti edili che migliorano la città e portano vantaggio a
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