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Pescara, celebrata la Giornata della Memoria

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PESCARA – Ieri mattina  nella Sala Riunioni della Prefettura di Pescara   si è svolta la cerimonia solenne organizzata per la ‘Giornata della Memoria’ dal Prefetto Vincenzo D’Antuono . Alla celebrazione  hanno preso parte tra gli altri il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, il  Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, tutti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, il  giudice Tedeschini, l’arcivescovo di Pescara Tommaso Valentinetti, gli onorevoli Vittoria D’Incecco, Antonio Razzi e Giampiero Catone, e il  Presidente della Fondazione PescarAbruzzo Nicola Mattoscio.

Ha ricordato il sindaco:

la sete di verità, la voglia di libertà e la necessità di ricordare, di raccontare alle giovani generazioni quello che ha significato la ‘Shoah’, l’olocausto che ha causato la morte di migliaia e migliaia di innocenti, colpevoli solo perché considerati ‘diversi’, rom, omosessuali, ebrei, disabili.

Sono i principi ribaditi quest’oggi da chi il campo di sterminio lo ha vissuto sulla propria pelle, ma anche dai giovani che, nella Sala Riunioni della Prefettura, hanno preso parte alla cerimonia . Giovani, anziani, studenti, ex militari, che dinanzi alle Autorità hanno voluto testimoniare il proprio rifiuto della guerra, che è sempre frutto della follia, e il rispetto verso l’umanità. Una cerimonia emozionante che ci ha soprattutto fatto comprendere la maturità dei nostri ragazzi.
Il 27 gennaio di 67 anni fa si sono aperte al mondo le porte di Auschwitze il mondo ha scoperto l’orrore dei campi di sterminio , i forni dove sono stati uccisi donne, anziani, uomini, bambini in tenera età, colpevoli solo di essere Rom, ebrei, colpevoli solo di essere finiti nella rete di un momento storico tragico, privo di logica, in cui era venuto meno ogni minimo rispetto per la sacralità dello stesso valore della vita. La celebrazione della Giornata della Memoria dev’essere sicuramente l’occasione, da rinnovare in modo costante, per riflettere, per non spegnere le luci su quello sterminio, per continuare a raccontare storie di vite distrutte, annientate, sogni mai realizzati di giovani, di madri, di figli. Compito delle Istituzioni è quello di tramandare quella memoria drammatica che forse rappresenta una delle pagine più tristi del nostro passato, e abbiamo tale dovere anche quale segno di rispetto per quei sopravvissuti che ancora oggi, indossata la divisa militare, hanno testimoniato con la propria presenza il ricordo della Shoah, anziani che hanno vissuto sulla propria pelle l’esperienza dei campi di sterminio, ma che sono riusciti a uscirne e che, una volta tornati, stanno dedicando sino all’ultimo filo di voce per parlare ai giovani, nelle scuole, nei convegni, affinchè nessuno possa dimenticare.

La cerimonia si è aperta con la consegna delle Medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica a due deportati dei campi di sterminio di Pescara, entrambi scomparsi, Nicola Cantatore, la cui medaglia è stata ritirata dalla vedova Eneide Brunetta, e Liberato Odoardi, medaglia ritirata dal figlio Silvio, che ha rintracciato solo tre anni fa i resti del padre ufficialmente disperso. La manifestazione è poi proseguita con l’esibizione alla chitarra dei maestri Giacomo Galli e Francesco Mari, della professoressa Franca Minnucci, che ha interpretato brani ispirati al tema della vita e della libertà, e poi Jacopo e Jasmine, due studenti del liceo classico ‘D’Annunzio’, e Alessia, studentessa dell’Istituto Tecnico ‘Manthonè’ che hanno proposto riflessioni sul tema della Shoah.

 

Pubblicato da
Redazione Abruzzonews

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