PESCARA – Il Pescara archivia il calciomercato 2026 con una pagina che segna davvero un cambio di passo. La società ha lavorato senza sosta per consegnare ad Antonio Buscè una squadra diversa, più giovane e più profonda, costruita con una serie di interventi mirati e chiusa con tre operazioni che hanno acceso la serata del 1° settembre.
Il ritorno di Roberto Inglese è stato il colpo più atteso: una trattativa che sembrava sfumata in mattinata, quando l’attaccante era a un passo dal Campobasso, ma che si è riaperta nelle ultime ore riportando all’Adriatico un giocatore esperto e motivato a rilanciarsi. A pochi minuti dal gong è arrivata anche l’ufficialità di Jacopo Sardo, centrocampista classe 2005 cresciuto tra Monza e Milan Futuro, profilo dinamico e perfetto per il progetto tecnico impostato da Buscè. Il tris si è completato con Nardin, difensore diciannovenne prelevato dalla Roma, chiamato a dare freschezza e profondità a un reparto che il nuovo allenatore vuole rendere più solido.
La rivoluzione biancazzurra era però iniziata già da settimane, con innesti che hanno dato struttura alla rosa: il ritorno di Vincenzo Fiorillo, garanzia di esperienza e personalità; l’arrivo di Giacomo Parigi, attaccante utile per fisicità e lavoro sporco; Francesco Donati, difensore affidabile e duttile; e Filippo Guccione, centrocampista di corsa e inserimenti proveniente dall’Arezzo.
La rivoluzione ha riguardato anche le uscite, necessarie per aprire spazio al nuovo ciclo. Antonio Di Nardo ha raggiunto la Juve Stabia, Gennaro Acampora è passato all’Ascoli, Alessandro Vallocchia al Catania, mentre Davide Bettella ha seguito la stessa strada di Di Nardo verso la Juve Stabia. In attacco ha salutato anche Mazzocchi, trasferito allo Spezia.
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