
PESCARA – La Delfino Pescara 1936 ricostruisce nel dettaglio quanto accaduto in merito alla gestione dei servizi igienici dedicati alle persone con disabilità allo Stadio Adriatico–Giovanni Cornacchia, chiarendo la propria posizione dopo le recenti dichiarazioni dell’Assessore allo Sport Patrizia Martelli.
Durante un sopralluogo effettuato il 13 agosto dal DGE del club, Luigi Gramenzi, è emerso che dal termine dello scorso campionato (8 maggio 2026) i bagni chimici destinati al settore disabili non erano stati riposizionati. Una criticità aggravata dal fatto che i servizi presenti in Tribuna risultano inaccessibili a causa della chiusura parziale dell’area, in vigore dal settembre 2025.
Preso atto dell’urgenza e dell’impossibilità – comunicata informalmente dai tecnici comunali – di intervenire nell’immediato, il Pescara Calcio si è attivato lo stesso giorno, nonostante il periodo festivo, richiedendo un preventivo di spesa e inviando la documentazione all’Amministrazione tramite PEC. Contestualmente, il club ha invitato il Comune a individuare soluzioni definitive per una criticità strutturale che si trascina da mesi.
Secondo la ricostruzione della società, l’Assessore Martelli avrebbe riferito informalmente che il funzionario preposto non avrebbe avuto tempo per rispondere. Tuttavia, il giorno successivo – venerdì 14 agosto – il Comune ha inviato due PEC:
alle 13:52, precisando che il tabellone poteva essere utilizzato solo per informazioni relative alla gara;
alle 16:25, autorizzando il club “esclusivamente per la gara Pescara–Sambenedettese” a fornire i servizi igienici richiesti.
La comunicazione è arrivata alle 16:30 della vigilia di Ferragosto, quando ormai era impossibile reperire le strutture: l’azienda fornitrice aveva garantito disponibilità operativa solo fino alla mattina del 14 agosto. In ogni caso, si sarebbe trattato di un intervento tampone, non risolutivo.
Il Pescara Calcio ribadisce che tali soluzioni temporanee non risolvono il problema: si tratta di strutture inadeguate, come evidenziato anche dalle associazioni del settore, tra cui “Carrozzine Determinate”, che tramite Claudio Ferrante ha denunciato il disservizio.
Nonostante un canone triplicato e una Tribuna utilizzabile solo a metà, la società ha sempre cercato di collaborare per superare le difficoltà. Per questo respinge ogni tentativo di attribuire responsabilità al club, ricordando di essere l’unica società, nella storia novantennale del calcio pescarese, ad aver sempre onorato puntualmente ogni onere finanziario richiesto dal Comune.