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Pescara, Borgo Marino Sud: al via i lavori di riqualificazione

da Redazione

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PESCARA – L’entusiasmo dei residenti di Borgo Marino sud ha accolto questa mattina in piazza Luigi Rizzo il sindaco Carlo Masci, l’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Albore Mascia e il presidente della Commissione LL.PP. Massimo Pastore in occasione della presentazione del progetto di riqualificazione dello storico quartiere della marineria pescarese. L’impresa aggiudicataria dell’appalto (la PCM di Casoria) già da alcuni giorni ha aperto il cantiere che in questa fase abbraccia in particolare via Thaon de Revel dove si sta provvedendo a rimuovere le piastre del fondo stradale che sovrastano il Fosso Bardet, che sarà bonificato e ripulito come già avvenuto in altre zone della città. Ma questo sarà solo uno dei molteplici elementi tra le realizzazioni i previste dal progetto, che consta di un investimento complessivo di 2 milioni e 200mila euro destinati anche a lavori previsti al Villaggio Alcione (Riviera Sud) e in piazza IV Novembre al quartiere Zanni. I fondi disponibili rientrano nella misura 5-C2 del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) – “Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale”.

“L’intervento sul Fosso Bardet è di fondamentale importanza – ha detto il primo cittadino ricordando – quando accaduto in via Pepe, dove grazie ai lavori che abbiamo eseguito nella via che costeggia lo stadio in due mesi di piogge non vi è stato nessuno di quegli allagamenti subiti per anni. Qui stiamo facendo la stessa cosa, rimettiamo a posto il Fosso Bardet, rifacciamo via Thaon de Revel, arriveremmo all’altra piazzetta qui di fianco dove a breve vi sarà una struttura con spazi godibili e che fungerà da centro sociale. Quest’area cambierà moltissimo, perché per noi la Marina è il cuore di Pescara. Come Amministrazione non possiamo certo fare miracoli ma dobbiamo dare il massimo e credo che qui lo stiamo facendo, dove da anni non si interveniva se non ai tempi in cui era sindaco Mascia”.

Il sindaco ha poi tenuto a sottolineare come il Borgo Marino rientra in quella parte di Pescara “che sta cambiando silenziosamente”, dove tutt’intorno sono in procinto di partire o sono già iniziati tutta una serie di cantieri: dallo sfondamento – dopo 60 anni – di via Benedetto Croce, alla confluenza con via Amerigo Vespucci, agli imminenti lavori di rifacimento del Lungomare sud fino a Via Vespucci e in via Andrea Doria per il prolungamento dell’Asse Attrezzato . “Entro la prima parte dell’anno prossimo – ha aggiunto Luigi Albore Mascia – questa parte di Pescara avrà un nuovo volto. Come ha già detto il sindaco, voglio rimarcare l’importanza dell’intervento su Fosso Bardet che è un altro simbolo della città perché raccoglie la più grande quantità di acque torrenziali. Questo collettore ora lo stiamo ristrutturando come mai nessuno ha fatto in precedenza, ma sarà importante che venga costantemente monitorato eliminando quindi problemi anche nelle civili abitazioni e pertinenze, ma più in generale limitando ed evitando quegli allagamenti che da decenni condizionano la vita di molti nostri concittadini. Non resta che augurarsi che l’Ater ora possa intervenire anche sugli immobili di propria gestione a cominciare da qui, in piazza Rizzo, migliorando ulteriormente il decoro che comunque questo progetto già apporterà. La settimana scorsa comunque l’Ater ha presentato delle opere che ha intenzione di realizzare”.

L’intervento di riqualificazione coinvolgerà un tratto di via Thaon de Revel di circa 310 metri di lunghezza, “ma ci sarà anche molto verde e nuove alberature – ha sottolineato durante l’incontro con i giornalisti Massimo Pastore – con la posa di 270 nuove piastre sovrastanti il Fosso Bardet e costituenti il fondo della sede stradale. Ci tengo a sottolineare come oggi stiamo intervenendo su Via Mezzanotte e Via Benedetto Croce, come a breve arriveremo in Via Verrotti, in Via Spaventa e in Via Alfonso da Vestea. Ma come ha detto chi mi ha preceduto, a breve sarà eseguito il rifacimento di tutto il Lungomare sud e della stessa via Doria”.

Entrando più nel dettaglio delle opere che riguarderanno Piazza Rizzo e l’attigua altra piazza che non ha una denominazione ma dove è in via di completamento il centro sociale, lo sforzo progettuale è stato orientato alla creazione di un nuovo spazio pubblico accessibile e collegato alle altre corti con i tipici passaggi sotto i fabbricati, come avviene per lo spazio da riqualificare che si estende dopo il passaggio dell’ultimo caseggiato.

Le realizzazioni complessivamente previste sono:

· smantellamenti e demolizioni di strade, piazzale e marciapiedi

· sistemazione dei sottoservizi

· nuove pavimentazioni in cemento carrabile e asfalto resinato

· nuovi asfalti su parte delle strade del quartiere

· conseguente segnaletica orizzontale di progetto e di ripristino

· arredo urbano.

Le valenze storiche di Borgo Marino, quindi di presenza del “fattore del mare”, hanno ispirato l’idea progettuale complessiva. Sarà realizzato un ampio spazio pavimentato con cemento stampato, cemento lavato e asfalto resinato, con un disegno che vuole proporre la condizione liminare tra terra e mare, tra sponda e luogo di lavoro: la demarcazione è una fascia/banda in cordoli di travertino a raso che origina dal “centro” di Piazza Rizzo e che non si interrompe fino alla disponibilità delle aree di intervento, salvo il passare idealmente al disotto della struttura in costruzione del centro sociale. Sarà inoltre realizzato un accesso sul lato della nuova piazza riproducente i blocchi frangiflutti su cui un tempo erano posizionati i trabocchi pescaresi ora scomparsi (almeno nella loro effettiva funzione). Un altro richiamo semantico sarà la “bitta” delle banchine; ma anche il disegno di cerchi concentrici in piazza Rizzo. L’intervento di riqualificazione si avvantaggerà infine della ripavimentazione di Via Rossetti e di parte di Via Candeloro, con il rifacimento del tappetino d’usura previa fresatura, e il rifacimento della segnaletica orizzontale.

Saranno inoltre impostate due ampie aiuole per l’inserimento di verde, ora mancante. Le essenze da piantumare saranno arbustive, floreali e vi saranno alberi ad alto fusto; comunque essenze tipiche mediterranee. Una nuova illuminazione pubblica sarà funzionale soprattutto all’uso pedonale e arrederà le nuove aree.

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