Un’ispezione sulla componente effettuata presso un’officina meccanica confermava la fraudolenta installazione di un congegno elettronico telecomandato che disattivava la corrente elettrica fornita al cronotachigrafo, in modo da interrompere la registrazione dei tempi di guida e di riposo.
Le pesanti sanzioni previste per la violazione dei limiti orari e le condotte tese ad eludere il relativo controllo sono infatti imposte a tutela di beni primari, quali la salvaguardia delle condizioni psico fisiche del conducente e la conseguente prevenzione di incidenti causati da stanchezza. La normativa prevede nel caso in specie a carico del conducente il sequestro amministrativo del veicolo, il ritiro della patente di guida per la successiva applicazione della sospensione e l’applicazione di una sanzione amministrativa di 1732 euro. Ulteriore sanzione di 831 euro è prevista a carico del proprietario oltre all’obbligo del ripristino dell’apparecchiatura.
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