PESCARA – Sono 211 le sanzioni elevate da gennaio 2026 dalla Polizia locale di Pescara e dagli ispettori di Ambiente SpA nei confronti dei cittadini che non rispettano le regole del conferimento dei rifiuti. Il bilancio è stato presentato in conferenza stampa alla presenza del sindaco Carlo Masci, dell’assessore all’Ambiente Claudio Croce, del presidente della commissione ambiente Roberto Carota, del direttore generale di Ambiente Marco Molisani, del direttore tecnico Mauro Di Lanzo e del tenente colonnello Massimiliano Giancaterino, responsabile della Polizia Ambientale.
Masci ha ribadito la linea dura dell’amministrazione: «Non molleremo di un passo. Colpiremo pesantemente chi pensa di poter fare tutto quello che vuole». Il sindaco ha ricordato come il sistema di raccolta porta a porta, avviato in centro, stia funzionando grazie alla collaborazione della maggior parte dei cittadini, ma restano criticità legate agli incivili che abbandonano rifiuti nei cestini o conferiscono fuori orario.
Un primo risultato positivo è già evidente: la raccolta differenziata ha raggiunto il 58%, in crescita rispetto al precedente 48% e in linea con il massimo previsto dalla normativa di settore.
L’assessore Croce ha sottolineato la sinergia tra Comune, Ambiente e Polizia locale, evidenziando come il sistema stia migliorando grazie ai controlli e alle segnalazioni dei cittadini. Oltre ai quattro agenti e ai quattro ispettori, un ruolo decisivo è svolto dalle telecamere, che hanno permesso di individuare 19 violazioni.
Il tenente colonnello Giancaterino ha spiegato che le sanzioni riguardano soprattutto errato conferimento e conferimento fuori orario. Dai controlli emerge anche un altro dato significativo: molti dei comportamenti incivili sono riconducibili a soggetti che non pagano la Tari, come evidenziato da Di Lanzo, con diversi casi di evasione già individuati.
Ambiente SpA ha ribadito l’importanza del ruolo dei cittadini, che «gestiscono in prima persona i rifiuti» e contribuiscono al decoro urbano. Dai controlli su strada, infatti, la situazione risulta «nettamente migliorata» rispetto al passato.
Servizio a cura di Roberto di Blasio
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