L’analisi di Palermo-Pescara: buona la prima per Pillon

L'analisi di Palermo-Pescara: buona la prima per Pillon

Inizia con un ottimo pareggio l’avventura di Pillon sulla panchina del Pescara con il Delfino che sbaglia anche un rigore nel secondo tempo con Brugman

PALERMO – Con tutta probabilità, nei giorni scorsi, la maggior parte dei tifosi avrebbe firmato col sangue pur di tornare da Palermo con un punto e invece il Delfino può addirittura rammaricarsi per non essere riuscito a centrare i tre punti nella sfida del Barbera. Buona la prima, dunque, per Giuseppe Pillon che è riuscito ad imbrigliare l’amico Tedino, in casa sua, sfiorando addirittura il colpaccio di giornata. Dopo le brutte uscite degli ultimi due mesi, condite da risultati negativi, finalmente un Pescara tonico e spavaldo in attacco, con qualche errore di troppo negli ultimi sedici metri, e ordinato in difesa con poche sbavature.

Dal punto di vista tattico ha cambiato poco l’ex tecnico dell’Alessandria (che ha ripreso il 4-3-3 di Zeman) ma molto dal punto di vista mentale con una squadra capace di reagire al gol subito nel primo tempo da Coronado, giocatore prestato alla Serie B e inevitabilmente pronto al salto di categoria. Sembra essere il solito copione ma nel finale della prima frazione, dopo aver divorato il pari con Pettinari, gli abruzzesi impattano grazie al destro deviato di Valzania. Resiste nel primo tempo e convince nella ripresa la compagine adriatica che tiene in mano il pallino del gioco con trame verticali e pungenti. Mancuso e Pettinari sprecano due palle gol importanti ma il rimpianto maggiore del pomeriggio siciliano arriva ad un quarto d’ora dalla fine quando Brugman si fa parare il rigore da Pomini. Il dischetto è diventato un incubo per il Pescara che ha fallito due rigori nelle ultime tre partite, uno con Pettinari e uno con Brugman.

“C’è un pizzico di rammarico perché potevamo portare a casa quei due punti in più che ci avrebbero fatto stare più tranquilli”, dice Pillon a fine partita e i torti proprio non li ha visto che i padroni di casa creano il primo vero pericolo solo al primo minuto di recupero del secondo tempo ma Crescenzi salva sulla linea il colpo di testa di Moreo. Il Pescara, dunque, torna a muovere la classifica a tre settimane di distanza dal pareggio di Avellino; un punto che sposta poco ma allo stesso tempo può cambiare il morale della squadra in vista del rush finale che comincerà sabato prossimo con l’incontro casalingo contro il Bari. Servirà ripetere la prestazione di ieri, magari con un pizzico di cinismo in più.

Fonte foto: Twitter Palermo

L’analisi di Palermo-Pescara: buona la prima per Pillon ultima modifica: 2018-04-08T11:57:49+00:00 da Alessio Evangelista