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Ospedale Pescara: microchirurgia evita amputazione della gamba a 47enne

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PESCARA – Un complesso e delicato intervento di ricostruzione microchirurgica ha evitato l’amputazione della gamba destra a un uomo di 47 anni, rimasto vittima di un grave incidente sul lavoro. L’operazione, perfettamente riuscita, è stata condotta presso l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Ospedale di Pescara, guidata dal professor Federico Lo Torto.

L’infortunio, causato dal tragico schiacciamento dell’arto da parte di un pesante muletto, aveva provocato al paziente profonde fratture esposte a tibia e perone, accompagnate da un’estesa e drammatica perdita di tessuti molli. In seguito a un primo intervento d’urgenza svolto in un’altra struttura presidiata — dove si era provveduto a stabilizzare le lesioni ossee tramite fissatore esterno e a ripulire le aree contaminate da necrosi — il quadro clinico ha richiesto l’immediato trasferimento del ferito nel capoluogo adriatico per affrontare l’impegnativa fase di copertura e ricostruzione.

La svolta chirurgica si è concretizzata attraverso l’autotrapianto di una porzione del muscolo gran dorsale, prelevato dalla schiena dello stesso paziente e posizionato a protezione della zona danneggiata della gamba. Utilizzando sofisticate tecniche di microchirurgia, l’équipe medica ha ricollegato i microscopici vasi sanguigni del tessuto trasferito a quelli dell’arto inferiore, restituendo istantaneamente piena vascolarizzazione e vitalità alla parte trattata.

L’intervento ha visto impegnati i chirurghi Federico Lo Torto, Rossella Giovannelli, Lorenzo Santarelli e Gianluca Caputo, coadiuvati dagli anestesisti Alessandro Pochini e Claudia Cipollone, insieme al personale infermieristico composto da Antonella Pallozzi, Irene Di Blasio, Marcella Ciofani e Giovanna Corradi.

Come sottolineato dal professor Lo Torto, nei traumi ad alta energia la sola stabilizzazione ortopedica non basta: è indispensabile rigenerare una copertura biologica sana per le strutture profonde esposte, garantendo al paziente concrete prospettive di recupero funzionale. Dopo un decorso postoperatorio privo di complicazioni e la completa integrazione del lembo muscolare, il quarantasettenne è stato dimesso ed è ora seguito in regime ambulatoriale per i controlli di routine e il percorso riabilitativo.

Pubblicato da
Marina Denegri

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