ORTONA – È stato presentato il programma ufficiale della Settimana Santa di Ortona 2026, realizzato dall’associazione Passio Christi, presieduta da Rodolfo Scoccimarra, in collaborazione con la parrocchia di Santa Maria delle Grazie e con il Comune di Ortona. La conferenza stampa si è svolta nella sala riunioni parrocchiale alla presenza del sindaco Angelo Di Nardo, che ha confermato il pieno sostegno dell’amministrazione a uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità.
Il calendario prenderà il via sabato 28 marzo con la rappresentazione teatrale “La via del Calvario”, curata dalla parrocchia di San Gabriele dell’Addolorata di Fonte Grande, per culminare nella processione del Venerdì Santo, in programma il 3 aprile. Un percorso ricco di eventi che intreccia fede, memoria e tradizione, patrimonio identitario dell’intera città.
Tra le principali novità annunciate c’è l’ingresso delle voci bianche nel coro del Miserere del maestro Masciangelo, diretto dal maestro Gabriele De Guglielmo. Un segnale forte verso il coinvolgimento delle nuove generazioni, chiamate a custodire e tramandare i riti ortonesi. Anche l’orchestra, guidata dal maestro Paolo Angelucci, vede la partecipazione di numerosi giovani impegnati nelle prove con grande dedizione.
Il sindaco Di Nardo ha espresso emozione per la sua prima partecipazione alla processione in veste istituzionale, assicurando collaborazione e supporto logistico agli organizzatori.
Il maestro De Guglielmo ha illustrato un’altra novità: il tradizionale concerto della Domenica delle Palme si terrà nella Cattedrale di San Tommaso Apostolo, domenica 29 marzo alle 21, con ingresso libero. L’evento è curato dall’Orchestra Sinfonica Tosti e dall’associazione Passio Christi. Considerati gli alti costi organizzativi – aumentati anche per il raddoppio del prezzo della cera – sarà possibile lasciare un’offerta libera.
Il presidente Scoccimarra ha annunciato l’avvio del progetto di restauro della bara del Cristo, che sarà presentato ufficialmente dopo Pasqua insieme a una raccolta fondi pubblica. L’obiettivo è rendere la teca visibile tutto l’anno in chiesa e preservare un elemento centrale della tradizione ortonese.
Scoccimarra ha ricordato la complessità dell’organizzazione dei riti, che coinvolge circa 400 persone e richiede mesi di preparazione: “C’è bisogno dell’aiuto di tutti. La Settimana Santa è un patrimonio della città e va sostenuto”.
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