ORTONA (CH) – Dal 20 gennaio,
La mostra , che resterà aperta fino al 5 febbraio, vuole ricordare e celebrare l’eroismo delle nostre mamme (o delle nonne secondo l’età del visitatore) che dal 1925 al 1948 ,in assenza totale di alimenti, riuscirono a farci mangiare tutti i giorni supplendo con la fantasia alla mancanza dei generi alimentari.
Ad esempio il caffè poteva essere preparato , a scelta, con l’orzo,con i ceci,con la cicoria,con le lenticchie e anche con le bucce di arance arrostite e passate al macinino.
Il tema è stato sviluppato con 30 pannelli 150 foto,40 ricette d’epoca e la riproduzione di numerosi documenti tra i quali le “Tessere della fame” ovvero le tessere i cui bollini una volta staccati dal negoziante ci davano diritto 150 grammi di carne(alla settimana) 200 grammi di pane al giorno per famiglia etc.
La mostra è stata curata da Mario Cesarii ,da una idea della dottoressa dietologa Delia Dell’Osa ed è stata realizzata con finalità didattiche.
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