Ambiente

Orso marsicano: nuova stima WWF, popolazione in crescita in Abruzzo

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L’AQUILA – La nuova stima di popolazione dell’orso marsicano, presentata oggi al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, offre finalmente un quadro incoraggiante per il futuro del plantigrado più raro d’Europa. Secondo i dati illustrati, nell’Appennino centrale vivono oggi 81 orsi, un numero nettamente superiore ai 50 stimati nel 2014. Per il WWF Italia si tratta di “un segnale di speranza”, frutto di anni di lavoro sul campo e di una crescente attenzione verso la conservazione della specie. Approfondisci: orso marsicano.

Il nuovo studio, realizzato grazie ai protocolli di campionamento sviluppati da Ispra e dall’Università La Sapienza, ha ampliato l’analisi includendo anche le aree periferiche, dove negli ultimi anni si sono moltiplicate le segnalazioni. Nell’areale storico del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, la popolazione è rimasta sostanzialmente stabile, con un lieve aumento da 51 a 56 individui: un dato che conferma l’elevata densità del territorio, ormai prossimo alla saturazione.

Il vero elemento di novità arriva però dalle zone periferiche, che mostrano una presenza sempre più consistente. La Val Roveto, la Riserva Regionale Monte Genzana e l’Oasi WWF Gole del Sagittario sono ormai aree di presenza stabile, con densità crescenti e segnali di espansione naturale. Nell’Oasi, le fototrappole hanno immortalato almeno cinque individui diversi nell’ultimo anno, confermando la vitalità di un’area che sta diventando sempre più strategica per la specie.

Numeri positivi arrivano anche dai Simbruini–Ernici, dal Parco Nazionale della Maiella e dal Sirente–Velino, territori che fino a pochi anni fa ospitavano presenze sporadiche e che oggi mostrano una colonizzazione più strutturata. Come prevedibile, il rapporto tra maschi e femmine è ancora sbilanciato, ma le prime riproduzioni registrate fuori dall’areale storico indicano che l’espansione sta diventando stabile e duratura.

Per il WWF, la sfida decisiva si gioca ora fuori dalle aree protette, nelle zone di recente espansione, dove è necessario migliorare la connettività ambientale e ridurre i rischi di mortalità di origine antropica. La crescita della popolazione è un risultato importante, ma richiede un impegno ancora più forte da parte di istituzioni, enti gestori e comunità locali.

Negli ultimi anni l’associazione ha contribuito in modo significativo attraverso la campagna Orso 2×50, il progetto Life Arcprom e numerose iniziative dedicate alla mitigazione dei conflitti uomo-orso, alla distribuzione di recinti elettrificati e alla sensibilizzazione delle comunità. E il lavoro non si ferma: nelle prossime settimane il WWF sarà presente sul territorio con attività divulgative, quattro nuovi campi famiglia all’Oasi Gole del Sagittario e il Tour della coesistenza uomo-orso nel Parco Nazionale della Maiella, in programma dal 1 al 5 agosto.

Un impegno costante che parte da una convinzione semplice: conoscere l’orso marsicano è il primo passo per proteggerlo e garantirgli un futuro nell’Appennino.

Foto di archivio

Pubblicato da
Marina Denegri

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