PESCARA – Una rete criminale strutturata, capace di movimentare ingenti quantità di eroina e cocaina tra Abruzzo e Puglia, è stata smantellata nell’ambito dell’operazione “Rondò”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Pescara. L’indagine ha portato alla disarticolazione di un sistema composto da corrieri, nuclei familiari legati alle piazze di spaccio e figure di vertice di origine albanese, con sequestri per oltre 30 kg di droga e 100 mila euro in contanti.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due principali indagati – cittadini albanesi – gestivano un vero e proprio hub del traffico di stupefacenti, avvalendosi di corrieri fidati incaricati di trasportare grossi quantitativi di droga. Tra questi spicca un connazionale considerato uomo di fiducia, responsabile della consegna delle panette di cocaina ed eroina ai “clienti” fidelizzati.
Le sostanze venivano distribuite soprattutto a nuclei familiari del quartiere Rancitelli di Pescara, che gestivano ampie piazze di spaccio locali. Le intercettazioni hanno rivelato un approccio imprenditoriale al business: prezzi stabiliti in base alla purezza, trattative serrate e un mercato dell’eroina venduta anche a 7 euro al grammo, come emerso da una conversazione captata dagli inquirenti.
L’attività investigativa ha portato al sequestro di circa 30 kg di eroina e cocaina, 100 mila euro in contanti e perfino presse con stampi in ferro utilizzate per confezionare le panette.
Nonostante l’uso di cripto-telefoni e sistemi di crittografia avanzata per eludere intercettazioni, gli investigatori – grazie a tecnologie fornite dalla Procura – sono riusciti a penetrare le comunicazioni, arrestando 15 persone in flagranza durante la fase operativa.
In alcuni casi venivano coinvolti soggetti incensurati e insospettabili, utilizzati per nascondere ingenti quantitativi di droga nelle loro abitazioni.
In totale sono 20 gli indagati, parte di un reticolo criminale che alimentava il flusso di stupefacenti in Abruzzo, con Montesilvano indicata come una delle principali basi logistiche.
L’operazione ha interessato le province di Pescara, Chieti, Barletta‑Andria‑Trani e Foggia, sotto il coordinamento del Sostituto Procuratore Dott.ssa O. Rana.
Servizio e foto a cura di Roberto di Blasio
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