Next‑Gen Food: l’innovazione agroalimentare offre opportunità anche per l’Abruzzo

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REGIONE – Il futuro del cibo passa dall’innovazione, e il nuovo report Next‑Gen Food di Cariplo Factory – che raccoglie 118 realtà tra startup, spinoff e PMI attive lungo tutta la filiera alimentare – offre uno spaccato che riguarda da vicino anche l’Abruzzo. La regione, forte di un comparto agroalimentare strategico, può trovare in queste esperienze modelli e tecnologie utili per affrontare le sfide che già interessano il territorio: consumo di suolo, sostenibilità, digitalizzazione delle filiere, riduzione degli sprechi e nuovi stili alimentari.

Il documento evidenzia come l’innovazione stia trasformando agricoltura, trasformazione e distribuzione. Soluzioni come sensori IoT per monitorare le colture, etichette intelligenti per i prodotti deperibili, coating vegetali per prolungare la shelf‑life, piattaforme blockchain per la tracciabilità e sistemi di nutrizione personalizzata sono tecnologie che potrebbero trovare applicazione nelle filiere abruzzesi del vino, dell’olio, della pasta, della zootecnia e dell’ortofrutta.

Il report mostra un ecosistema nazionale vivace: il 22% delle aziende opera nell’agritech, il 19% nel foodtech, l’11% nei servizi. Oltre il 70% ha tecnologie già pronte per il mercato. Un dato che conferma quanto l’innovazione alimentare sia ormai una leva competitiva anche per le regioni con forte vocazione agricola come l’Abruzzo.

Non mancano le criticità: sette aziende su dieci segnalano carenza di finanziamenti, quattro su dieci difficoltà di accesso alla distribuzione e molte lamentano complessità normative. Sono ostacoli che rispecchiano problemi noti anche alle imprese abruzzesi, spesso impegnate a innovare in contesti frammentati o con risorse limitate.

Gli imprenditori indicano l’intelligenza artificiale come tecnologia più trasformativa, seguita da agricoltura digitale, robotica e biotecnologie. Ambiti che potrebbero accelerare la modernizzazione delle filiere regionali, soprattutto nelle aree interne dove l’agricoltura è chiamata a diventare più resiliente.

Il report, patrocinato dalla Commissione europea e da Fondazione Cariplo, offre dunque una fotografia utile anche per l’Abruzzo: un settore che cambia rapidamente e che richiede investimenti, competenze e infrastrutture tecnologiche per restare competitivo. Un’occasione per riflettere su come il territorio possa agganciarsi alle migliori esperienze nazionali e internazionali per rafforzare il proprio ruolo nel futuro del cibo.

Pubblicato da
Marina Denegri

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