
PESCARA – Lo sport come linguaggio universale, capace di unire, abbattere barriere e costruire comunità inclusive. È questo il cuore di “Nessuno è fuori gioco!”, l’iniziativa promossa da Rai Abruzzo in collaborazione con il Comune di Pescara, in programma venerdì 9 maggio 2026, dalle 10:00 alle 12:30, al Palazzetto Comunale dello Sport “Giovanni Paolo II”.
Una mattinata dedicata ai ragazzi con disabilità, che scenderanno in campo insieme ai dipendenti della sede Rai regionale per due gare speciali: una partita di calcetto e un incontro di hockey su prato, entrambi della durata di circa 15 minuti. L’unica regola, spiegano gli organizzatori, sarà “condividere e divertirsi”.
L’evento nasce con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul superamento delle discriminazioni e sul ruolo dello sport come strumento di inclusione. «In un contesto sportivo le differenze si annullano», sottolineano gli organizzatori. «La solidarietà, l’empatia e l’accettazione reciproca diventano il vero motore della competizione».
Sport e disabilità: un ponte verso l’inclusione
L’esperienza delle associazioni che lavorano ogni giorno con i giovani con disabilità dimostra come lo sport possa aumentare l’autostima, favorire la socializzazione e aiutare a sentirsi parte di un gruppo. Allo stesso tempo, i coetanei normodotati imparano a superare barriere culturali e pregiudizi, vivendo insieme esperienze educative e stimolanti.
Il messaggio di Rai Abruzzo e Comune di Pescara
«Sport e inclusione si sposano alla perfezione», affermano i promotori. «Il 9 maggio vogliamo rendere protagonisti i ragazzi con disabilità e metterci tutti in gioco per superare le barriere della nostra epoca, soprattutto quelle mentali».
Un concetto ribadito dall’assessore allo Sport Patrizia Martelli, che ha evidenziato come «i ragazzi saranno al centro della manifestazione, in una giornata di divertimento arricchita anche da momenti musicali».
Per Carmen Botti, direttrice della sede Rai Abruzzo, «il legame tra istituzioni pubbliche e servizio pubblico è fondamentale per lanciare un messaggio forte alla collettività. Nessuno deve sentirsi escluso: spesso le barriere più difficili da superare sono quelle che nascono nelle famiglie, che talvolta si sentono sole».
Anche Ruggero Visini, dell’associazione Uguali nello Sport, ha ricordato che «lo sport non isola, ma accoglie. Vogliamo far passare questo messaggio alle famiglie e ai ragazzi».
Tutti i partecipanti saranno premiati al termine della mattinata.
Servizio e foto a cura di Roberto di Blasio