Il progetto è stato presentato nella Sala Consiliare della Provincia di Teramo alla presenza dei sindaci dei tre comuni coinvolti, del presidente del Gal Gran Sasso Laga Carlo Matone e del presidente del Consorzio Bim Marco Di Nicola. L’obiettivo, spiegano, è creare una rete stabile tra paesi che condividono una storia culturale comune, trasformando tre eventi consolidati in un’unica proposta turistica integrata.
La prima tappa sarà Penna Sant’Andrea (31 luglio – 2 agosto), con il celebre Laccio d’Amore e gruppi folkloristici provenienti da Italia, Spagna, Grecia e Macedonia del Nord. Novità dell’anno, la Sagra della Frittella Pennese, che affiancherà spettacoli, sfilate e stand gastronomici.
Dal 5 al 7 agosto sarà la volta di Basciano, dove il Festival del Ddù Botte si intreccia con la storica Sagra del Prosciutto Abruzzese. Concerti, esibizioni, incontri tra musicisti e il prestigioso concorso dedicato all’organetto animeranno il borgo.
Il viaggio si chiuderà ad Arsita (9–11 agosto) con Valfino al Canto, festa musicale senza palchi né amplificazioni, fedele all’antica tradizione del paese. Spazio anche alla Sagra del Coatto, piatto simbolo della gastronomia pastorale locale.
La Notte del Saltarello 2026 sarà accompagnata da un sistema di comunicazione coordinato, materiali promozionali, mappe, QR Code e contenuti digitali raccolti nell’Ecosistema Web Appennino Teramano, destinato a diventare un archivio permanente delle tradizioni del territorio.
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