VASTO – La prestigiosa sede di Palazzo d’Avalos a Vasto (CH) accoglierà, da luglio a ottobre 2026, la grande esposizione “Mitografie Postmoderne. Anacronismo, Pittura Colta e realismo visionario dagli anni ’80 ad oggi”, curata dalla critica e storica dell’arte Silvia Pegoraro. La mostra celebra la 57esima edizione del Premio Vasto d’arte contemporanea, riportando al centro dell’attenzione alcune correnti artistiche fondamentali per comprendere l’evoluzione della pittura italiana dagli anni Ottanta a oggi.
L’esposizione approfondisce la corrente degli Anacronisti, definita da Maurizio Calvesi come risposta al concettualismo di fine anni ’70. Gli artisti di questo movimento scelsero di “tornare al mestiere del pittore”, recuperando tecniche storiche della tradizione italiana e costruendo un linguaggio colto, ricco di citazioni e riferimenti al grande passato artistico nazionale.
Il critico Italo Mussa definì questa tendenza Pittura Colta, sottolineando la volontà di superare un’arte troppo riflessiva e mentale, spesso dominata dalle logiche del mercato internazionale. Nelle opere esposte – firmate da artisti come Domenico Borrelli, Paolo Grassino, Sergio Monari, Paola Gandolfi e altri protagonisti del movimento – emergono riferimenti mitologici, surrealisti e onirici, insieme alla volontà di dimostrare che la tecnica non è stata soppiantata dal concetto astratto.
La “rottura” con le avanguardie dei primi anni ’80 ha generato opere in cui elementi classici e contemporanei convivono in un dialogo simbolico sorprendente. La dimensione onirica che ne scaturisce mette in discussione la linearità del tempo e abbraccia pienamente l’ideale postmoderno, già emerso in ambito filosofico negli anni precedenti.
Giunto alla 57esima edizione, il Premio Vasto è una delle manifestazioni artistiche più longeve d’Italia. Nato nel 1959 per valorizzare le novità del panorama artistico nazionale, si è evoluto nel tempo fino a diventare una rassegna di riferimento, ospitata nelle sale dei Musei Civici di Palazzo d’Avalos.
Musei Palazzo d’Avalos
Dal 2002 il Premio include anche la sezione IncontrArti, dedicata agli artisti emergenti e alle scuole del territorio, confermando la vocazione educativa e divulgativa della manifestazione.
A rendere ancora più prestigiosa la mostra è la sede che la ospita: Palazzo d’Avalos, simbolo della città di Vasto. Sorto sui resti di una fortificazione quattrocentesca e trasformato nei secoli dalla famiglia d’Avalos, il palazzo domina la città con la sua architettura di ispirazione spagnola e il celebre giardino napoletano.
Acquisito dal Comune nel 1974 e restaurato, oggi ospita quattro musei, diventando la cornice ideale per una rassegna che unisce tradizione, ricerca e innovazione.
Mitografie Postmoderne. Anacronismo, Pittura Colta e realismo visionario dagli anni ’80 ad oggi
A cura di Silvia Pegoraro
Artisti: Alberto Abate, Roberto Barni, Ubaldo Bartolini, Bruno Benuzzi, Carlo Bertocci, Domenico Borrelli, Bruno D’Arcevia, Stefano Di Stasio, Antonio Faggiano, Omar Galliani, Paola Gandolfi, Paolo Grassino, Sergio Monari, Franco Piruca, Vettor Pisani, Antonio Sofianopulo.
Sede: Palazzo d’Avalos, Vasto (CH)
Periodo: 25 luglio – 25 ottobre 2026
Inaugurazione: 25 luglio, ore 18:30, Giardini di Palazzo d’Avalos
Orari: 10:00–13:00 / 18:00–22:00 (fino alle 23:00/24:00 nei periodi di maggiore affluenza)
Info: Sito ufficiale Musei Palazzo d’Avalos – Pagina Facebook “Palazzo d’Avalos – Meraviglia d’Abruzzo”
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