MONTESILVANO – Una comunità unita nel segno della memoria e del rispetto. Si è svolta a Montesilvano la dodicesima edizione della cerimonia commemorativa dedicata ai Forestali caduti in servizio, appuntamento che ogni anno rinnova il ricordo di quanti hanno sacrificato la propria vita nella tutela dell’ambiente e della collettività.
La manifestazione, promossa dall’Associazione Nazionale Forestali di Pescara, ha richiamato presso il monumento di via Aldo Moro numerose autorità civili, militari e religiose, insieme a cittadini, studenti e familiari dei caduti. Un momento particolarmente sentito che ha confermato il forte legame tra il territorio e coloro che ogni giorno operano per la difesa del patrimonio naturale.
Le celebrazioni hanno preso il via con la Santa Messa officiata da don Rodolfo Soccio al Grand Hotel Adriatico. Successivamente i partecipanti hanno raggiunto il monumento dedicato ai Forestali, dove si è svolta la deposizione della corona d’alloro, uno dei momenti più solenni della giornata. Ad accompagnare la cerimonia sono stati il coro dell’Arma dei Carabinieri e gli studenti della classe 4ªA FM dell’Istituto Alessandrini, protagonisti di una significativa testimonianza di partecipazione delle nuove generazioni.
Tra i presenti figuravano il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis, il vicesindaco di Pescara Giovanni Santilli, il presidente di Assoarma Pescara Tito Di Sante e il presidente della sezione pescarese dell’ANFOR, Calogero Bono. Particolarmente emozionante la presenza dei familiari dei Forestali scomparsi durante il servizio.
Nel suo intervento, il sindaco De Martinis ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto dai Carabinieri Forestali nella salvaguardia dell’ambiente e del territorio, evidenziando come il loro lavoro rappresenti una garanzia per le comunità locali, soprattutto in una regione a forte vocazione naturalistica come l’Abruzzo. Un messaggio rivolto anche ai più giovani, chiamati a raccogliere e custodire i valori del rispetto dell’ambiente e della legalità.
A richiamare il profondo significato culturale e spirituale della ricorrenza è stato anche Calogero Bono, che ha ricordato la figura di San Giovanni Gualberto, patrono dei Forestali e simbolo della tutela dei boschi e della conservazione del patrimonio naturale italiano.
La cerimonia si è conclusa in un clima di raccoglimento e partecipazione, lasciando un messaggio chiaro: il sacrificio dei Forestali caduti continua a rappresentare un esempio di dedizione al dovere, servizio alla comunità e amore per la natura che non deve essere dimenticato.
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