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Montesilvano comune pilota del MEF: al via il progetto per valorizzare il patrimonio pubblico

Montesilvano scelto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze come comune pilota per la nuova Guida agli Enti locali dedicata alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico

da Redazione Abruzzonews

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MONTESILVANO – Montesilvano entra tra le realtà italiane chiamate a sperimentare un nuovo modello di valorizzazione del patrimonio pubblico. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha infatti individuato il comune adriatico come ente pilota, insieme a Lecco e Brindisi, per l’attuazione della nuova “Guida agli Enti locali per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico”. Un percorso che punta a favorire la rigenerazione urbana, il recupero degli immobili inutilizzati e una programmazione strategica in grado di rispondere ai bisogni reali delle comunità locali. A rappresentare l’amministrazione comunale nella presentazione ufficiale, ospitata a Palazzo Chigi, è stato il sindaco Ottavio De Martinis, affiancato dal presidente del Consiglio comunale Valter Cozzi e dai dirigenti dell’ente. Al centro del progetto figurano alcune delle principali incompiute e strutture strategiche della città, con l’obiettivo di trasformarle in spazi dedicati ai servizi, alla cultura, all’abitare accessibile e alle esigenze del territorio.

Montesilvano protagonista del nuovo percorso nazionale

Montesilvano è stata protagonista a Roma, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della presentazione della nuova “Guida agli Enti locali per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico”, iniziativa promossa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’ambito della Cabina di Regia coordinata dal sottosegretario Lucia Albano e aperta dal saluto del ministro Giancarlo Giorgetti.

La città abruzzese è stata selezionata dal MEF come comune pilota insieme a Lecco e Brindisi per sperimentare sul campo il modello operativo contenuto nel vademecum. Una scelta che riconosce il ruolo di Montesilvano come centro in crescita e territorio caratterizzato da importanti sfide legate allo sviluppo urbano e all’utilizzo del patrimonio immobiliare pubblico.

Nel suo intervento, il sindaco Ottavio De Martinis ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa, sottolineando come il nuovo approccio consenta di affrontare temi complessi quali il fabbisogno abitativo, il recupero delle aree degradate e la riqualificazione di immobili inutilizzati.

Particolare attenzione sarà rivolta ad alcuni beni simbolo della città, tra cui Villa Delfico, l’immobile della Fondazione Falini in corso Umberto e la scuola incompiuta di via Migliorino Di Pietro. Proprio quest’ultima rappresenta uno degli esempi più significativi di come il nuovo metodo possa favorire la rifunzionalizzazione degli spazi partendo dalle reali esigenze della comunità.

L’obiettivo è superare la logica emergenziale che spesso caratterizza la gestione delle incompiute, individuando nuove destinazioni d’uso in grado di integrare servizi scolastici, attività sociali e culturali, oltre a soluzioni legate all’abitare accessibile e al consumo di suolo zero.

La metodologia proposta dal Ministero favorirà inoltre una governance condivisa tra amministrazioni locali e organismi nazionali, coinvolgendo il MEF, l’Agenzia del Demanio, Invimit SGR e CDP Real Asset. Un modello collaborativo che punta a trasformare gli immobili inutilizzati da criticità a risorsa per il territorio.

«Vogliamo che l’esperienza di Montesilvano possa diventare una buona pratica per tanti altri Comuni italiani», ha dichiarato il sindaco De Martinis, ribadendo l’impegno dell’amministrazione nel portare avanti un progetto che mira a restituire valore pubblico, servizi e nuove opportunità alla comunità locale.