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Minori vittime di reato in Abruzzo: +22,2% nel 2025, allarme dal dossier Indifesa

In Abruzzo 143 minori vittime di reato nel 2025, con un aumento del 22,2%. Maltrattamenti in famiglia e reati sessuali fenomeni diffusi

da Marina Denegri

Terre des Hommes

ROMA – Cresce in Abruzzo il numero dei minori vittime di reato. Nel 2025 sono stati registrati 143 casi, con un incremento del 22,2% rispetto all’anno precedente, un dato nettamente superiore alla media nazionale, ferma all’1%. È quanto emerge dal Dossier Indifesa 2026 “La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo“, realizzato da Terre des Hommes sulla base dei dati del Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale.

In Abruzzo l’incidenza delle vittime minorenni si attesta allo 0,08% della popolazione under 18, mentre si conferma la maggiore esposizione delle ragazze ai reati: il 60,1% delle vittime è di sesso femminile. La percentuale sale fino al 75% nei reati sessuali, che in regione hanno coinvolto complessivamente 52 minori, pari al 36,4% del totale.

Tra le fattispecie più diffuse emergono i maltrattamenti in famiglia, che rappresentano il fenomeno principale anche in Abruzzo con 59 vittime, pari al 41,3% dei casi registrati.

Il dossier è stato presentato a Roma nella sede dell’ANCI in vista della Giornata internazionale delle bambine, in programma l’11 ottobre. Nel corso dell’incontro è stato annunciato anche un protocollo di intesa tra ANCI e Terre des Hommes, finalizzato a rafforzare il ruolo dei Comuni nella tutela dei minori, nella prevenzione della violenza e nella promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

A livello nazionale il 2025 segna un nuovo record, con 7.272 minori vittime di reato, in aumento dell’1% rispetto all’anno precedente e del 43% negli ultimi dieci anni. Anche in Italia il reato più diffuso resta quello dei maltrattamenti in famiglia, con 3.008 vittime, seguito dalle diverse forme di violenza sessuale, che complessivamente hanno coinvolto oltre 1.500 minori.

Secondo Terre des Hommes, il contrasto alla violenza sui minori richiede una strategia condivisa tra istituzioni, scuola, famiglie, servizi sociali e forze dell’ordine, con particolare attenzione alla prevenzione e all’emersione precoce delle situazioni di disagio.