Agricoltura

Mercosur, Cia soddisfatta: “Servono regole uguali per tutti”

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REGIONE – La decisione del Parlamento europeo di inviare l’accordo Mercosur alla Corte di giustizia Ue viene accolta con soddisfazione dalla Cia-Agricoltori Italiani, che vede in questo passaggio un segnale concreto di attenzione verso le richieste del settore. Il presidente nazionale Cristiano Fini sottolinea come la manifestazione organizzata a Strasburgo abbia avuto un ruolo determinante nel portare alla sospensione della ratifica, considerata ora un’occasione utile per far valere condizioni più eque nei negoziati commerciali.

Fini evidenzia che, pur non essendo stato un voto a larga maggioranza, la scelta dell’Eurocamera apre uno spazio importante per garantire reciprocità reale, controlli rigorosi e clausole di salvaguardia automatiche. Elementi ritenuti fondamentali per tutelare agricoltori e cittadini europei, soprattutto sul fronte della competitività e del rispetto degli standard sanitari e ambientali richiesti ai produttori dell’Unione.

Soddisfazione anche da Cia Abruzzo, che considera il rinvio alla Corte di Giustizia un passaggio chiave per dare risposte concrete alle preoccupazioni degli agricoltori locali. Il presidente Nicola Sichetti ricorda come l’Abruzzo, regione ricca di produzioni Dop e Igp, abbia bisogno di accordi commerciali che garantiscano tutele efficaci contro la concorrenza sleale e controlli stringenti sulle importazioni.

Sichetti ribadisce che gli agricoltori abruzzesi non possono competere con prodotti provenienti da Paesi che non rispettano gli stessi criteri sanitari, ambientali e sociali dell’Europa. Per questo la sospensione della ratifica deve diventare un’opportunità per rafforzare le clausole di salvaguardia e difendere reddito, lavoro e sicurezza alimentare. Cia Abruzzo conferma il proprio sostegno alla linea nazionale dell’organizzazione.

Ora l’attenzione si sposta sulla fase di implementazione. Secondo Fini, le proteste degli agricoltori e la decisione del Parlamento europeo rappresentano un messaggio chiaro: gli accordi commerciali internazionali devono basarsi su regole e condizioni paritarie, per garantire ai cittadini europei cibo sano, sicuro e trasparente.

Pubblicato da
Marina Denegri

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