Pescara

Pallanuoto, Marco D’Altrui alla guida dell’Accademia Orange

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PESCARA – Il Club Aquatico Pescara annuncia il ritorno di Marco D’Altrui, uno dei nomi più prestigiosi della pallanuoto italiana, Campione Olimpico e Campione del Mondo, che assumerà la guida tecnica della nuova Accademia Orange, il progetto dedicato ai bambini dai 6 ai 12 anni e alla crescita del vivaio cittadino. Dopo un anno di pausa, motivato esclusivamente da ragioni personali, D’Altrui ha scelto di tornare sul piano vasca con un entusiasmo che racconta già molto della sfida che lo attende: mettere la propria esperienza internazionale al servizio delle nuove generazioni, accompagnandole nel loro percorso di formazione sportiva e personale.

La filosofia dell’Accademia è chiara e si riassume nel concetto di “crescere insieme, dentro e fuori dall’acqua”. Il presidente del Club Aquatico, Riccardo Fustinoni, spiega che il progetto nasce con l’obiettivo di educare e far maturare bambini e ragazzi in una fase delicata della loro vita, quella che li conduce dalla preadolescenza all’adolescenza e poi verso la maturità. L’Accademia Orange è una struttura autonoma, pensata per mettere al centro il bambino e il suo percorso: dai primi approcci alla pallanuoto fino alla categoria Under 12, considerata la vera “prima squadra” dell’Accademia e il punto di riferimento dell’intero settore giovanile.

In questo contesto, il ruolo di Marco D’Altrui sarà strategico. Coordinerà l’intero percorso tecnico, definirà la metodologia di lavoro e seguirà quotidianamente la crescita dei giovani atleti, mantenendo un contatto diretto con i bambini e con le loro famiglie. Una scelta che non nasce soltanto dal suo straordinario palmarès, ma dalla condivisione di una visione educativa precisa: i campioni si costruiscono fin da piccoli, attraverso un cammino fatto di competenza, passione, sacrificio, rispetto e valori. È su questi principi che il Club Aquatico ha deciso di fondare l’Accademia Orange, investendo concretamente sul futuro della pallanuoto pescarese.

Negli anni, D’Altrui ha dimostrato di saper lavorare con i giovani, accompagnando numerosi atleti verso le categorie superiori e contribuendo alla crescita di ragazzi che oggi rappresentano una risorsa importante per la prima squadra del Club Aquatico, impegnata nel campionato di Serie B. L’Accademia Orange rappresenta un ulteriore passo avanti: una struttura dedicata esclusivamente ai più piccoli, con una propria organizzazione, un programma tecnico specifico, attività sul territorio, collaborazioni con scuole, enti e stabilimenti balneari e un piano di reclutamento che punta ad ampliare la base della pallanuoto pescarese, coinvolgendo sempre più bambini e famiglie.

Tra gli obiettivi sportivi del progetto c’è anche un traguardo ambizioso: conquistare entro tre anni una medaglia d’oro alla HABAWABA di Lignano, la più importante manifestazione internazionale dedicata alla pallanuoto giovanile, dove il Club Aquatico Pescara ha già ottenuto risultati sempre più significativi. Una sfida che racconta la volontà di crescere, ma anche la consapevolezza che il percorso educativo viene prima di ogni vittoria. Non a caso, nel comunicato compare una frase che sintetizza perfettamente la filosofia del progetto: «Le medaglie raccontano ciò che un campione è stato. Un allenatore racconta ciò che centinaia di bambini potranno diventare.»

Con il ritorno di D’Altrui, il Club Aquatico ricompone uno staff tecnico di altissimo livello, guidato dall’esperto Yiannis Giannouris, figura di riferimento mondiale della pallanuoto, già capo allenatore della nazionale maschile greca e fondatore dell’associazione no-profit Waterpolo Development, impegnata nella diffusione dello sport e dei suoi valori educativi nei cinque continenti. Una presenza che conferma la volontà del Club di costruire un ambiente solido, competente e profondamente orientato alla crescita dei giovani.

«Per noi il futuro non si costruisce soltanto vincendo – conclude Fustinoni – si costruisce educando, formando, accompagnando ogni bambino e ogni famiglia nel percorso di crescita, dentro e fuori dall’acqua». Una visione che restituisce alla pallanuoto il suo ruolo più autentico: quello di una scuola di vita.

 

Pubblicato da
Marina Denegri

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