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Mantova-Pescara 2-1, Olzer illude, Fiori punisce nel finale

Il Pescara reagisce con orgoglio nella ripresa, ma il Mantova trova il guizzo decisivo con Fiori. Buona prova degli abruzzesi, ma zero punti al “Martelli”

da Redazione Abruzzonews

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MANTOVA – Il Pescara torna dall’impegnativa trasferta di Mantova con l’amaro in bocca: una sconfitta per 2-1 che lascia l’impressione di una squadra in crescita, ma ancora troppo fragile nei momenti chiave. Al “Martelli”, i biancazzurri di Vivarini hanno mostrato carattere e qualità, soprattutto nella ripresa, ma il gol di Fiori al 41’ ha spento le speranze abruzzesi.

Primo tempo: equilibrio e VAR protagonista

La gara si apre con ritmi alti e un episodio sfortunato per Oliveri, costretto a ricevere cure mediche per una ferita al sopracciglio dopo uno scontro con Bani. Il Pescara prova a pressare alto, ma il Mantova è più incisivo nelle verticalizzazioni. Al 29’, il VAR rileva un tocco di mano di Valzania in area: dal dischetto Mancuso è glaciale e porta avanti i virgiliani. Desplanches tiene in partita i suoi con un grande intervento su Mancuso al 36’, mentre Dagasso e Sgarbi provano a creare pericoli, senza trovare il guizzo giusto.

Secondo tempo: reazione abruzzese e beffa finale

Il Pescara rientra in campo con piglio diverso. All’8’, Olzer si inventa una giocata da applausi: sinistro potente dal limite, traversa e palla che sbatte sulla schiena di Festa prima di entrare. È 1-1. I biancazzurri spingono con Valzania e Dagasso, sfiorano il vantaggio con Oliveri e Brosco, ma non concretizzano. Vivarini inserisce Merola e Giannini, mentre il Mantova si affida ai cambi: dentro Falletti e Fiori.

Proprio Fiori, al 41’, trova il gol decisivo: cross basso dalla destra, velo di Falletti e tocco vincente da due passi. Il VAR conferma la regolarità dell’azione. Nel recupero, lo stesso Fiori sfiora la doppietta con un pallonetto che si stampa sulla traversa.

Analisi del match

Il Pescara esce sconfitto, ma non ridimensionato. La squadra ha mostrato spirito e qualità, con Olzer tra i migliori in campo e Valzania sempre nel vivo del gioco. Tuttavia, la gestione dei momenti chiave e la poca precisione sotto porta restano nodi da sciogliere. Vivarini ha ancora margine per lavorare, ma la classifica comincia a chiedere risposte.

Il Mantova, dal canto suo, ha saputo soffrire e colpire al momento giusto. Fiori si prende la copertina, ma è la profondità della rosa a fare la differenza.

Vivarini nel post partita

Al termine della sfida del “Martelli”, Vincenzo Vivarini ha tracciato un bilancio positivo nonostante la sconfitta. Il tecnico del Pescara ha sottolineato i progressi compiuti rispetto alla gara contro il Cesena, evidenziando come la squadra abbia saputo limitare le iniziative del Mantova per larghi tratti del match. Secondo Vivarini, l’approccio iniziale è stato un po’ contratto, frutto della volontà di rispettare le consegne tattiche preparate in settimana, ma nella ripresa il Delfino ha accelerato, prendendo in mano il gioco e creando diverse situazioni pericolose, non sempre sfruttate al meglio.

Il tecnico ha poi rimarcato come alcuni episodi abbiano premiato i padroni di casa, pur in una gara dove il Pescara non ha mai realmente subito. Ha spiegato la scelta di non schierare Merola dall’inizio, volendo preservare energie fresche per il finale. Infine, ha invitato il gruppo a trasformare la delusione in motivazione: “Torniamo a casa con un risultato negativo, ma ci deve far rabbia e crescere”, ha ribadito, convinto che la squadra, se continuerà a crescere con questa intensità, potrà diventare davvero competitiva.