MANOPPELLO – Si è conclusa oggi l’edizione 2026 del Campo Scuola Nazionale “Anche io sono la Protezione Civile”, una settimana che ha coinvolto 38 ragazzi tra i 10 e i 13 anni in un percorso immersivo dedicato alla sicurezza, al volontariato e alla conoscenza del territorio. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Nazionale Alpini – Sezione Abruzzi insieme al Gruppo Alpini di Manoppello, ha alternato lezioni teoriche, esercitazioni pratiche, visite istituzionali e momenti di socialità, offrendo ai giovani partecipanti un’esperienza formativa unica.
Accanto ai volontari, ogni giorno sono stati presenti circa venti giovani tutor tra i 15 e i 17 anni, impegnati nel corso base di Protezione Civile e protagonisti di un prezioso lavoro di supporto e sorveglianza.
L’edizione 2026 ha avuto un momento particolarmente significativo l’8 agosto, quando i ragazzi hanno partecipato alla commemorazione del Bois du Cazier, nel 70° anniversario della tragedia. In piazza Marcinelle hanno letto i nomi dei 60 minatori abruzzesi che persero la vita nel 1956: un gesto simbolico che ha unito memoria, solidarietà e consapevolezza del valore della sicurezza sul lavoro.
Il programma ha proposto un’ampia gamma di attività:
La settimana si è chiusa con lo smontaggio del campo e il test finale di uscita, momento conclusivo di un percorso che ha unito formazione, gioco e spirito di squadra.
Antonio Iezzi, coordinatore del Gruppo Alpini di Manoppello e responsabile del campo: «Il campo estivo è diventato un appuntamento atteso dai ragazzi del territorio. Per sette giorni si vive insieme, senza cellulari, condividendo spazi e responsabilità. È un’esperienza che arricchisce tutti: giovani, volontari e comunità».
Roberto Cavallo, assessore comunale alla Protezione Civile: «Siamo orgogliosi di collaborare con gli Alpini. Abbiamo aperto le porte dell’Istituto di via Santa Vittoria per ospitare bambini e ragazzi che hanno partecipato con entusiasmo. La loro presenza alla commemorazione di Marcinelle è stata fondamentale: la memoria ha senso quando viene consegnata alle nuove generazioni».
La settimana di Manoppello si chiude nel segno della condivisione, valore cardine della Protezione Civile: condividere competenze, lavorare insieme, conoscere il territorio e comprendere che la sicurezza nasce dalla disponibilità delle persone a mettersi al servizio degli altri.
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