Le arterie nuovamente percorribili sono: • SP 365 di Bisenti (km 19+850), revocata la chiusura per frana a Rufiano. • SP 34 di Appignano (km 6+800), riaperta dopo la frana vicino all’abitato. • SP 37/A del Pilone (km 2+700), ripristinata in località Villa Ruzzi. • SP 19 (km 15+300), riaperta al Bivio Capracchia dopo smottamenti e allagamenti.
Restano però una decina le strade ancora interdette e circa quaranta quelle a senso unico alternato. Situazione complessa anche sulla SP 30 ad Atri, dove tre frane diverse stanno rallentando i lavori: l’obiettivo è riaprire entro venerdì, vista l’importanza dell’arteria per ospedale e scuole.
Domani è previsto il sopralluogo dei geologi della Protezione Civile sulla SP 42, tra Villa Vallucci e Schiaviano (Montorio al Vomano), dove un nuovo smottamento si è verificato nella notte. Sarà necessario valutare la stabilità del versante per capire se la sola rimozione della frana possa garantire condizioni di sicurezza.
Intanto, il Comitato direttivo dell’UPI – Unione Province d’Italia ha approvato un ordine del giorno a sostegno delle Province di Abruzzo, Molise e Puglia, chiedendo al Governo interventi urgenti per ripristinare i collegamenti, risorse straordinarie per la viabilità e un tavolo nazionale sul coordinamento delle emergenze. L’obiettivo è ricostruire un sistema unitario capace di rispondere con maggiore efficienza a eventi climatici sempre più estremi.
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