Madame incanta Pescara: concerto intenso tra emozioni e verità [FOTO]

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PESCARA – Madame arriva sul palco senza effetti superflui. Intro + Ok apre la serata con una semplicità che definisce subito il tono del live: essenziale, concentrato, autentico. Con Volevo capire e Disincanto la cantante entra nel cuore del suo repertorio più introspettivo, portando il pubblico dentro un flusso di domande, fragilità e consapevolezze.

La tensione emotiva cresce con Come stai e si spezza con l’ironia tagliente di Puttana svizzera, che accende la platea e introduce la parte più energica del concerto. Skit è una pausa breve, un cambio di ritmo che prepara a donna vedi, brano che riporta tutto su un piano più personale.

Il momento più raccolto arriva con Quanto forte ti pensavo, eseguito con Francesca seduta sulla pedana laterale: luci basse, voce vicina, atmosfera sospesa. Poi la ripartenza: Mami papi, Aranciata, Allucinazioni, tre brani che riportano movimento e leggerezza senza perdere profondità.

Con Rosso come il fango l’ingresso al piano cambia ancora il registro. Sciccherie e No pressure consolidano la parte più intima del live, due episodi che mostrano la capacità di Madame di tenere il palco anche nei momenti più silenziosi.

La seconda metà del concerto è più diretta. Invidiosa e La persona peggiore aprono una sezione quasi teatrale, con il confessionale e il blackout che introducono lettino e cuscino: una scelta scenica che amplifica il tema del peso emotivo e delle relazioni complesse.

Grazie segna un punto di svolta, con l’ingresso di Luca e la scena che si trasforma. Da qui il live accelera: Bestia, Se non provo dolore, Voce. Madame scende verso la transenna con anima, cercando il contatto con chi è sotto il palco.

Il finale chiude il cerchio: Il bene nel male,  poi Marea, M’ama non m’ama e Ok. Una sequenza che riporta tutto al punto di partenza, ma con un’intensità diversa, costruita brano dopo brano.

A Pescara Madame non ha solo portato una scaletta: ha portato un percorso emotivo chiaro, asciutto, senza filtri. Un live che resta.

  1. Intro + Ok
  2. Volevo capire
  3. Disincanto
  4. Come stai
  5. Puttana svizzera
  6. Skit
  7. Donna vedi
  8. Quanto forte ti pensavo
  9. Mami papi
  10. Aranciata
  11. Allucinazioni
  12. Rosso come il fango (alla fine entra piano)
  13. Sciccherie (Francesca al piano)
  14. No pressure (Bias al piano, alla fine esce piano)
  15. Invidiosa
  16. La persona peggiore
  17. Grazie (alla fine entra Luca, lega Francesca, via sedia e lettino)
  18. Bestia
  19. Se non provo dolore
  20. Voce
  21. Anima
  22. Il bene nel male
  23. Marea
  24. M’ama non m’ama
  25. Ok

Foto di Giada di Blasio

Pubblicato da
Marina Denegri

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