ABRUZZO – La proposta del M5S esce dal coro e pone una questione di metodo
“Sono passati due anni da quella promessa di fiumi belli e puliti che il Presidente D’Alfonso fece a tutti gli abruzzesi. In due anni abbiamo visto i fiumi continuare il loro declino nel disinteresse totale della politica locale. Un fiume malato è un mare malato e i valori delle acque del litorale abruzzese lo dimostrano.
“A fine di luglio 2015 fu proprio il M5S a lanciare l’allarme sulla possibile non balneabilità delle acque nella costa nella stagione 2016 e, in particolare a Pescara” commentano Domenico Pettinari e Sara Marcozzi “proprio per questo, chiedemmo a D’Alfonso e Alessandrini quali fossero le eventuali azioni previste per impedire, ridurre o eliminare le fluttuazioni dei dati batteriologici delle acque esortandoli ad un impegno maggiore. Ma oggi, i dati sulla concentrazione di batteri sono in continuo peggioramento e restano un mistero le azioni previste”
“Probabilmente siamo fuori tempo massimo per risanare le acque nel medio termine” aggiunge il Deputato Gianluca Vacca “dal momento che entro i primi di marzo la regione, come stabilito dalle norme, dovrà decretare quali acque sono balneabili e quali no; nella prossima stagione estiva i cittadini e gli operatori del settore, quindi, potrebbero pagare cara l’inerzia, l’incompetenza e inadeguatezza di questi amministratori. Non c’è giustificazione che tenga” sentenzia ancora Vacca “le responsabilità politiche dei probabili divieti di balneazione e della cattiva immagine della città, che inevitabilmente avrà ripercussioni sulla stagione turistica di Pescara e dell’intero Abruzzo, sono innanzitutto di Luciano D’Alfonso e, per quanto riguarda Pescara, di Marco Alessandrini” .
1) Commissionare un monitoraggio all’ARTA, che offra il dettaglio di ogni scarico abusivo presente nel fiume Pescara che rechi anche l’indicazione di tutti i relativi valori.
2) Che siano resi noti nomi e cognomi di chi ha eluso i regolamenti e leggi in materia di sversamento nelle acque e che a questi soggetti siano irrogate sanzioni esemplari.
3) Che si intraprenda il risanamento di tutti i depuratori presenti sul territorio abruzzese.
4) Che i cittadini siano avvisati tempestivamente sulle condizioni di balneabilità delle acque e che si intraprenda una campagna informativa sulle modalità di prevenzione dal rischio di contaminazione.”
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