“Il 2015 è stato un anno significativo per la Lilt Pescara – ha spiegato il professor Lombardo – che ha portato avanti le proprie iniziative su due strade, entrambe riconducibili alla prevenzione primaria: da un lato le campagne di sensibilizzazione della popolazione a farsi controllare per tutelare la propria salute. Lo scorso maggio abbiamo portato avanti la campagna per la prevenzione del melanoma, con il controllo dei nei, che ha permesso a tanti ragazzi soprattutto, i più colpiti, di individuare e togliere quelli a rischio. Poi, lo scorso ottobre, la campagna per la prevenzione del tumore al seno con le visite senologiche gratuite condotte presso i nostri ambulatori di via Rubicone, dove, da quest’anno, abbiamo effettuato anche l’ecografia, sempre gratis, a chi ne aveva bisogno con un’attrezzatura di ultimissima generazione appena acquistata, oltre che le consulenze con i chirurghi plastici specializzati nella ricostruzione del seno, dopo aver subito un intervento di asportazione, e con i nutrizionisti, perché il cancro si combatte anche a tavola, imparando a mangiare sano, oltre che seguendo un corretto stile di vita, eliminando alcune abitudini come il fumo, l’abuso di alcol, o eliminando e contrastando alcune malattie come l’epatite virale. Le visite al seno sono ancora in corso, tante sono state le prenotazioni, tra qualche giorno forniremo anche i numeri ufficiali, tracciando un bilancio dell’attività svolta, ma già sappiamo che in due casi abbiamo individuato due tumori in fase iniziale, dunque piccolissimi, facendo scattare in modo tempestivo quei protocolli sanitari che permetteranno a quelle donne, di sconfiggere la malattia e guarire. Due casi che probabilmente sarebbero stati altrimenti scoperti in una fase avanzata della malattia, e il nostro obiettivo sono state soprattutto le donne tra i 25 e i 49 anni di età, ossia quella fascia di giovani che non vengono ricomprese nelle campagne ufficiali, in quanto ritenute non ancora a rischio, e tra le quali invece, stiamo verificando un incremento delle percentuali di ‘casi’ di insorgenza del cancro alla mammella. Il secondo asse di azione è ovviamente l’informazione tra i giovani, dunque i progetti della Lilt che entra nelle scuole, crea dei gruppi di lavoro con gli studenti con i quali realizza, confeziona, dei progetti di prevenzione, formando i ragazzi che diventano, essi stessi, operatori della prevenzione tra i propri coetanei e le famiglie. E da quest’anno abbiamo iniziato un terzo asse di lavoro con i gruppi scout, proprio per penetrare nella maniera più incisiva possibile nel tessuto sociale e coinvolgere il maggior numero di persone possibile. Oggi il 60 per cento dei tumori è guaribile, resta uno zoccolo duro del 40 per cento; ecco, l’obiettivo ambizioso della Lilt è fare in modo che entro i prossimi dieci anni quel 40 per cento della popolazione non si ammali più di cancro insegnando alla gente i comportamenti di vita più corretti e salutari”. “A gennaio – ha annunciato il vicepresidente Grosoli – la Lilt farà partire una nuova campagna di reclutamento di giovani volontari, che verranno selezionati e formati per poter seguire le nostre iniziative, che prevedono anche i progetti all’interno e all’esterno dell’ospedale civile di Pescara, così come la partecipazione alle manifestazioni cittadine di cui siamo partner, come il Vivicittà e la Maratona dannunziana, ma anche le campagne informative in piazza, che nel 2015 ha avuto come protagonista l’olio extravergine d’oliva, strumento fondamentale per contrastare la formazione delle cellule neoplastiche nell’organismo per il suo potere antiossidante”.
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