«Il nostro obiettivo è prevenire l’insorgenza della malattia», ha spiegato Lombardo, sottolineando come i farmaci biologici abbiano migliorato la sopravvivenza, ma non siano ancora sufficienti senza una vera cultura della prevenzione.
La giornata si è aperta con un incontro rivolto a studenti e docenti, alla presenza della dirigente Alessandra Di Pietro e del professor Claudio Feliciani, dermatologo. La scuola ha accolto con entusiasmo l’iniziativa, diventando la prima in Abruzzo a ospitare screening dermatologici direttamente nelle proprie aule. «Educare al benessere psicofisico significa parlare di cibo, salute, sostenibilità e corretti stili di vita», ha ricordato Di Pietro.
Feliciani ha illustrato i rischi legati all’esposizione solare scorretta: «L’ustione è il grande nemico: può generare mutazioni che portano ai tumori della pelle anche dopo 20 o 30 anni». Da qui le regole d’oro: esporsi al sole prima delle 10 o dopo le 16 e utilizzare sempre creme ad alta protezione.
Nel pomeriggio, Feliciani e la dottoressa Marjana Vozel hanno effettuato 36 visite dermatologiche con mappatura dei nei: 15 studenti e 21 docenti.
La Settimana della Prevenzione proseguirà dal 23 al 29 marzo negli ambulatori di Casa Lilt, in via Lo Feudo, dove i cittadini potranno ritirare materiale informativo, prenotare screening, diventare soci o acquistare l’olio extravergine d’oliva simbolo della campagna, ricco di polifenoli e considerato un vero alleato antitumorale.
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