Convinse anche alcuni suoi amici a firmare un contratto, di sei mesi, per una società siderurgica di Sydney, Contea Nova Scotia, in Ontario. Intuì, da subito, che questa terra aveva estremo bisogno di manodopera e allora si ingegnò ed ingegnò per farvi giungere il maggior numero di italiani (abruzzesi in particolare).
In breve tempo, anche se giovanissimo, riuscì a conquistare la fiducia dei suoi connazionali ed esercitare un’enorme influenza sulla intera comunità. Nel 1904 tornò in Italia per sposare, la sua amica d’infanzia, Raffaella De Dominicis. Tornato in Canada si stabilì a Timmins. Da questo momento in poi, “Leo”, iniziò una scalata che lo portò ad accumulare una incredibile fortuna economica. Ci fu una richiesta di personale per la ricerca di argento e solo lui fu in grado di fornire 150 operai.
Mascioli divenne indispensabile per il reclutando di minatori. Sempre in quegli anni strinse un rapporto con l’importante e potente “ Hollinger Inc.” di Toronto. Nel 1914, nella convinzione che questo potesse servire a migliorare lo stato di salute di sua moglie, tornò in Italia. Purtroppo non fu così perché, a Cocullo, la sua amata Raffaella morì. In seguito Mascioli ampliò la sua attività e praticamente tutto quello che veniva fatto a Timmins e in Ontario era opera sua.
Intanto continuava a favorire l’arrivo di suoi connazionali, si parlò di una cifra pari a 25.000, in Canada. Per loro curò l’arrivo, la collocazione di lavoro e poi quella abitativa. E non disdegnò, mai, di essere con loro solidale. Fu, per questo, sempre amato dai suoi connazionali. “Leo” vinse appalti per ampliamenti, marciapiedi, acqua e fogna, costruzioni e manutenzioni.
Costruì e ne fu proprietario il più lussuoso albergo dell’Ontario: l’Empire di Timminns. Divenne proprietario dei migliori hotel della zona, così come di una catena di sale cinematografiche, concessionarie di automobili e garage. La più importante macchina economica fu sicuramente la “Mascioli Construction Company”.
Divenne una figura di spicco dell’élite locale e i politici sapevano che senza il suo appoggio non sarebbero andati da nessuna parte. Ricoprì numerosi e prestigiosi ruoli: in particolare fu Presidente della “Timmins Theatres Limited”, “Northern Empire Theatres”,”Empire Hotel Company”, “Timmins Garage Compan”, “Mascioli Construction Company,”, “Lady Laurier Hotel” e Amministratore Delegato della “Timmins Teatri Limited”.
Per questo fu internato come prigioniero al “Campo Petawawa”. Ne uscì, pesantemente provato, otto mesi dopo. Riprese, con successo, le sue attività e infine passò il “testimone” a suo figlio Daniele (prestigioso avvocato). Leopoldo “Leo” Mascioli morì il 24 aprile del 1951.
A cura di Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame”
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