Si tratta di lavori che saranno eseguiti, dopo la conclusione delle procedure amministrative. L’Amministrazione Comunale ha provveduto ad avvertire di questi interventi l’Arcivescovado Chieti-Vasto – Curia Metropolitana, che ne aveva la concessione della congrega fino a qualche tempo fa e passata ora nella disponibilità del Comune a seguito della decadenza dell’autorizzazione, i familiari dei defunti e l’Ambasciata di Germania in Italia quest’ultima per la presenza di un soldato tedesco, caduto durante la Battaglia del Sangro.
Entro il prossimo 20 dicembre, gli interessati dovranno comunicare al Comune se desiderano riavere i resti delle salme oppure accettare le procedure che prevedono, dopo gli interventi di ristrutturazione, il riposizionamento delle salme all’interno della congrega. La ragione per la quale è stata interessata anche la rappresentanza diplomatica della Germania va ricercata nel fatto che nella Confraternita SS Annunziata e Rosario, infatti, è sepolto un soldato, caduto nell’ultimo conflitto mondiale.
Il suo corpo è stato ritrovato lungo viale San Giovanni in Venere, nei giorni del 1943, in cui si combatté la battaglia del Sangro. Di lui, colpito probabilmente da un colpo di mortaio, si ha a disposizione solo il numero di matricola. L’accordo stabilito dal sindaco Enrico Di Giuseppantonio prevede che la salma venga restituita alle autorità di quel paese per procedere alla sepoltura della stessa in un cimitero di guerra tedesco.
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