L’Aquila: “Le pietre parlano, le pietre rispondono”

La Redazione di Alias Network dell’Aquila ha progettato  l’evento per dare voce alle pietre di L’Aquila quest’anno e  ogni anno fino a quando le pietre stesse non torneranno al loro posto

L’AQUILA – Giovedì 9 settembre ,alle ore 12.00, a Roma nella Sala delle Bandiere ,presso Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, in via IV Novembre,119 sarà presentata la prima edizione del Festival “Le pietre parlano, le pietre rispondono”, performance permanente di Web Arte Audiovisiva di Gruppo,che si terrà  a L’Aquila nel Centro Storico  il 12 settembre.

Infatti dalle 10.30 alle 16.00, la scalinata di San Bernardino diventerà una rampa di lancio  per la fantasia  collettiva e  per la realizzazione di audiovisivi che vedranno come protagoniste le sue pietre e le pietre di tutti noi.

Quegli oggetti solo apparentemente inanimati  potranno raccontare tutto quello che vorranno dalle  fiabe che hanno ascoltato in migliaia di anni, al dolore che hanno consolato, alle malefatte a cui hanno assistito impotenti.

Non ci saranno particolari limiti al viaggio che si potrà compiere assieme a loro e alle scoperte che si potranno fare.Si richiede però a tutti i filmaker che interverranno, improvvisati o professionisti che siano, di non rendere troppo facilmente riconoscibili le persone di cui eventualmente vorranno parlare e nemmeno di usare un linguaggio scurrile. Sulle  pietre  verranno tracciati dei quadrati  “a tema”e uno di questi si chiamerà “Il Lamento del Cemento Scadente”. La fantasia potrà spaziare quanto vuole  e cogliere il suo dolore o la sua arroganza per le vittime che ha causato, il  suo pianto e il suo rammarico o il suo disprezzo, la sua indifferenza.

Sarà possibile ascoltare, filmare e registrare in quei quadrati del pensiero tante cose,tante emozioni,ma si potranno anche cogliere i sentimenti più intimi.Per cui chi vorrà partecipare all’iniziativa deve essere disposto a spendersi per dar voce alle pietre, per dar voce al silenzio dei vicoli desolatamente vuoti, per dar voce a quanti sono rimasti vittima non solo  del terremoto, ma anche della mano dell’uomo.

Una piccola pietra, un sassolino dal luogo dove si abita, sarà infatti l’obolo necessario per entrare in quello spazio comune che insieme sarà realizzato  sulla scalinata di San Bernardino in quel giorno e in quelle ore…. bisognerà farlo però con un gesto  tenue e leggero.

Chiunque abbia una telecamera o un registratore potrà usarli come vorrà e inviare il materiale prodotto nei giorni successivi;oppure potrà utilizzare le attrezzature degli organizzatori  e partecipare ai laboratori di Arte Terapia che saranno attivi per tutta la durata dell’iniziativa, sempre su quella stessa scalinata.

Tutto quello che verrà prodotto in quelle ore sarà poi visibile e udibile, a futura memoria e con modalità interattiva, sul sito www.lepietreparlano.it e non solo, anche chi non avrà avuto modo di partecipare potrà inviare la sua produzione, contribuendo a realizzare una rete, una comunità diffusa di pietre che dialoghino tra di loro.

Un affettuoso invito a tutti i cittadini del mondo perché  si offrano  a dare voce alle amate pietre di L’Aquila , alle loro amate pietre, una volta all’anno a partire da questo settembre e poi di settembre in settembre, almeno fino a quando le pietre della città  non saranno tornate tutte, ma proprio tutte, al loro posto. L’evento è organizzato dall’Associazione Alias Network e la Scuola di Arti Terapie in collaborazione con il Comune dell’Aquila, la Provincia di Roma, l’Arcivescovado della città dell’Aquila, il Comune di Frascati, i Vigili del Fuoco, il Comitato 3e32, l’Accademia dell’Immagine, il Comitato Forip, l’Associazione 180 Amici e l’Unione Nazionale delle Associazioni per la Salute Mentale.

L’Aquila: “Le pietre parlano, le pietre rispondono” ultima modifica: 2010-09-08T00:40:22+00:00 da Donatella Di Biase