
LANCIANO – In merito alle dichiarazioni diffuse dalla Società Costruzioni Edil 3 sul rifacimento del ponte di Torre Marino, e riportate in un commento alla notizia pubblicata da Telemax Tv d’Abruzzo, il Comune di Lanciano ritiene necessario fornire una ricostruzione puntuale e verificabile dei fatti, al fine di garantire una corretta informazione alla cittadinanza.
Con determinazione del Dirigente del Settore Governo del Territorio del 9 luglio 2026, notificata alla ditta il giorno successivo, l’Amministrazione ha disposto la risoluzione del contratto di appalto per negligente ritardo nell’esecuzione delle prestazioni. Una decisione maturata dopo mesi di inspiegabili rallentamenti, assenza di maestranze in cantiere e mancata esecuzione delle lavorazioni previste.
Già il 16 maggio 2026 il Comune aveva diffidato l’impresa, richiamandola ai propri obblighi contrattuali. Nonostante un iniziale atteggiamento collaborativo, durato pochi giorni, il 17 giugno 2026 l’Ente è stato costretto a sollecitare nuovamente la commessa dei guardrail, delle protezioni laterali del ponte e, soprattutto, informazioni certe sulla posa del manto bituminoso, elemento indispensabile per la riapertura al traffico.
In assenza di riscontri concreti, il Direttore dei Lavori ha diffidato formalmente la Società Edil 3 ai sensi dell’art. 122, comma 4, del D.lgs. 36/2023, imponendo di fornire entro cinque giorni prova dell’avvenuta commessa dei materiali e della programmazione della bitumazione. Decorso inutilmente il termine, la ditta è stata convocata in cantiere per accertare l’inadempimento in contraddittorio: anche in tale sede, l’impresa non è stata in grado di documentare gli acquisti né di indicare una tempistica attendibile per il completamento dell’opera.
Alla luce di tali circostanze, e come già preannunciato, il Comune ha proceduto alla risoluzione del contratto. È opportuno precisare che l’Ente ha sempre provveduto con tempestività ai pagamenti dovuti in base agli stati di avanzamento, mentre numerosi subappaltatori e fornitori hanno segnalato agli uffici comunali mancati o parziali pagamenti da parte della Società Edil 3.
Le prestazioni a singhiozzo, l’assenza di un responsabile di cantiere – più volte richiesta senza esito – e la necessità di una costante attività di supplenza da parte della Direzione Lavori hanno aggravato ulteriormente la situazione, rendendo inevitabile l’intervento dell’Amministrazione.
A tutela dell’interesse pubblico e della cittadinanza, il Comune di Lanciano ha già avviato le procedure necessarie per garantire la riapertura del ponte entro fine luglio, con completamento definitivo dell’opera nel mese di agosto, nonostante la risoluzione contrattuale.