Lanciano-Foggia 5-3: applausi al Biondi, Camplone alla Zeman ma porta a casa i punti

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LANCIANO (CH) – Poche le novità di mercato per le due squadre che si sono affrontate al Biondi, infatti gli ultimi giorni della campagna acquisti/cessioni hanno visto la Virtus effettuare uno scambio con il Pescara prelevando l’esperto centrale difensivo Romito e mandando in riva all’adriatico Antonio Aquilanti (oltre alla cessione del giovane Giusti “accasatosi” con il Campobasso neopromosso in seconda divisione); mentre il Foggia ha ufficializzato la cessione in prestito al Cosenza (con diritto di riscatto per i calabresi) di Tommaso Coletti, che non rientrava nei piani del mister Zeman.

Resta in Puglia ma fuori rosa Italo Mattioli che all´ultimo momento ha rifiutato il trasferimento alla Paganese (prima divisione) ed al Milazzo (seconda divisione); così come è restato in Abruzzo Daniele Morante (dirottato al campionato Beretti) che ha rifiutato di passare al Giulianova, all’Aquila e al Casale.

A Lanciano è andata di scena una ormai classica della prima divisione, infatti dal 2000 ad oggi questa era l’ottava volta che il Foggia è stato ospite in terra Frentana, il bilancio era di parità con 2 vittorie del Lanciano (3 – 1 nel 2003/2004 e 5 – 2 nel 2008/2009), 2 dei Satanelli (1-2 nel 2004/2005 e 0-2 nel 2006/2007) e tre pareggi.

Da segnalare che per la prima volta in questo campionato (sia in casa che fuori dalle mura amiche) i tifosi dauni (solo quelli in possesso della tessera del tifoso) hanno potuto seguire la propria squadra, per questo il colpo d’occhio della curva nord è stato discreto.

Gli ospiti si sono presentati al Biondi con l’intento di far dimenticare la sconfitta subita sul neutro di Vasto 7 giorni fa, correggere gli errori commessi contro la Lucchese per il semplice motivo che erano evitabili è quello che aveva chiesto Zeman ai suoi ragazzi nel lungo «briefing» tenuto di Mercoledì a Termoli (dove i pugliesi si allenano) alla ripresa della preparazione. Il Foggia è stato schierato da Zeman con Ivanov tra i pali, Caccetta e Tomi difensori di fascia, Romagnoli e Iozzia centrali. A centrocampo Laribi affiancato da Kone e Burrai, mentre in avanti il trio Varga, Sau e Insigne. Tutti elementi giovani (meno di 23 anni l’età media), ma di grossa qualità quelli nella rosa dei satanelli.

Il boemo ha dovuto fare a meno oggi del play Salomon (sostituito da Burrai) e della riserva Regini, convocati nelle nazionali under 20 di Polonia e Italia. In occasione della presentazione del nuovo sponsor (la Linkem S.p.a. società impegnata nella diffusione della banda larga in Italia) il neo presidente Gennaro Casillo (figlio di Don Pasquale), 26 anni aveva dichiarato: «Riporteremo il Foggia dove l´aveva lasciato papà».

Su Zeman invece così si era espresso:

ero piccolo, ma quante giornate felici per la nostra famiglia… Ripetere le stesse imprese non sarà facile, ma abbiamo un progetto ambizioso la nostra garanzia è proprio Zeman, specie per il bel gioco e per la sua mentalità. E poi il gruppo costruito da Pavone è unito e ha orgoglio.

La squadra di casa è scesa in campo con la stessa formazione di domenica scorsa, a metà primo tempo ha dovuto sostituire Sacilotto (problemi muscolari per lui) con Volpe e nei 25 minuti finali c’è stato l’inserimento di Colussi (che rientrava dopo due giornate di squalifica coincise anche con un infortunio alla caviglia) al posto di Turchi nel ruolo di centrale d’attacco e lo spostamento di Improta nel suo più congeniale ruolo di esterno sinistro con Zeytulaev a destra. Assente in casa Frentana il bomber Di Gennaro, come ormai noto a tutti il cartellino del calciatore è oggetto di fermo amministrativo (decreto di sequestro preventivo del 50% del cartellino del calciatore a tutela dei diritti di tutti i creditori del Gallipoli) dallo scorso mese di Giugno per le vicende legate al fallimento della sua ex squadra. La procura di Lecce analizzerà il caso Martedì 7 Settembre.

Camplone, in questa settimana di preparazione alla gara aveva cercato di tenere alta la concentrazione dei suoi per cercare di bissare la vittoria di domenica scorsa contro l’ambizioso Benevento e possiamo a fine gara dire che è riuscito in pieno nel suo intento. Del Foggia temeva in particolar modo le fasi di attacco e la velocità della stessa squadra, era inoltre consapevole che gli ospiti avevano giocatori già in gran condizione e questo anche per la corporatura leggera degli stessi e per il tipo di preparazione che ama far seguire il tecnico avversario.

IL MATCH – Finalmente arriviamo a raccontarvi il calcio giocato, quest’oggi al Biondi di Lanciano si sono affrontate due tra le formazioni che dovrebbero far vedere il più bel calcio del girone, infatti i rispettivi mister adottano entrambi uno spettacolare 4 – 3 – 3.

E così è stato, il 5 a 3 finale rispecchia una partita giocata a viso aperto con continui capovolgimenti di fronte. Partita da infarto che è stata equilibrata per lunghi tratti, sicuramente la squadra della presidentessa Valentina Maio (anche oggi in panchina) ha dimostrato di avere una maggiore tecnica, esperienza e personalità.

Tutti parlano del gioco spettacolare di Zeman, ma in pochi fanno la stessa cosa per quello adottato da Camplone che oltre allo spettacolo sta ottenendo anche i punti, un plauso al bravo Andrea che dobbiamo dire oltre a tenere una difesa alta ed un pressing sul portatore palla sa anche curare discretamente la fase difensiva. Il tecnico pescarese ha fatto spingere molto sulle fasce e gli inserimenti in avanti di capitan Di Cecco sono stati la chiave di lettura del match. Gli improvvisi e precisi lanci dei centrali Frentali per gli esterni hanno impensierito e non poco la retroguardia pugliese. Squadra molto giovane quella del Boemo che però ha peccato nella fase difensiva, in questo campionato di terza serie se non si ha una solida difesa non si va da nessuna parte.

La Virtus si è dimostrata una squadra di categoria, Camplone aveva “caricato” i propri uomini che alla fine sono usciti tra gli applausi scroscianti del numeroso pubblico accorso oggi al Biondi (nonostante il capoluogo Frentano quest’oggi era in festa per la rievocazione storica del “Mastrogiurato“).

La squadra di casa non vinceva due partite consecutive in casa dai tempi del mitico Castori nel lontano 2001 (e quell’anno furono play off) e solo una buona squadra riesce in questi intenti. Due invece le sconfitte consecutive dei Satanelli, ma anche l’undici ospite ha ricevuto gli applausi dei propri sostenitori.

PAGELLE:

Virtus Lanciano:

Chiodini 6 una uscita maldestra nel primo tempo che non ha sortito danni per la sua squadra, una respinta non impeccabile che ha poi scaturito il secondo gol del Foggia, ma anche un doppio miracolo su Sau sul 4 a 3 e un buon colpo di reni su una velenosa conclusione di Konè nel finale;

Vastola 6,5 sta attraversando un buon periodo di forma, Insigne non è mai pericoloso e spinge anche con costrutto;

Mammarella 6,5 disegna una stupenda punizione che mette al sicuro il risultato, sua anche la punizione per la testa di Antonioli per il quarto gol dei padroni di casa, per il resto alterna buone giocate ad alcuni errori, limita Varga;

D’Aversa 7 nonostante i centrocampisti del Foggia hanno molti anni di meno detta i tempi alla squadra senza troppo risentire il pressing avversario;

Antonioli 6 se non fosse stato per la rete realizzata (il digiuno durava da diversi anni) non avrebbe meritato la sufficienza, sorpreso sul tempo sia sulla rete di Romagnoli che su quella di Sau;

Ferraro 6 cerca di limitare gli avanti dauni e vi riesce anche se con qualche affanno;

Turchi 7 + sulla destra crea numerosi pericoli, fornisce numerosi assist ai compagni di reparto e realizza una rete voluta e cercata;

al 67’ Colussi 6 riesce a far salire spesso la squadra, spreca una favorevole occasione;

Di Cecco 7,5 per tre anni non segna una rete, nelle ultime due gare ne realizza tre, si inserisce bene nella difesa ospite, corre tanto e recupera numerosi palloni;

Improta 6 + naturalmente meglio quando gioca sulla destra, si impegna tanto, poco preciso sotto porta;

al 88‘ Tarquini senza voto;

Sacilotto 6 stava disputando una buona gara, con molta sostanza e qualità, esce per un problema muscolare;

al 33‘ Volpe 6 buttato nella mischia per l‘infortunio del brasiliano, entra subito in partita, recupera diversi palloni e riesce a limitare le avanzate della linea mediana degli ospiti;

Zeytulaev 6 – non riesce a ritrovare la via della rete sbagliando alcune favorevoli occasioni in ogni caso è sempre una spina nel fianco delle difese avversarie.

Foggia:

Ivanov 5 ha colpe sia sulla prima rete di Di Cecco che in quella di Antonioli;

Caccetta 6 cerca di limitare Zeytulaev , spesso avanza creando pericoli alla retroguardia Lancianese;

Tomi 5,5 soffre tremendamente Turchi, il capitano gioco meglio la fase d’attacco che quella di difesa;

Burrai 6 piedi felpati, deve ancora maturare;

Iozzia 5,5 centralmente il Lanciano e meno pericoloso, alcune imprecisioni non gli fanno valere la sufficienza;

Romagnoli 6,5 uno dei migliori dei suoi, limita Improta, segna un bel gol con un inserimento da vero bomber;

Varga 5 sulla sinistra perde il duello con Vastola, mai pericoloso;

al 82‘ Agodirin senza voto;

Konè 5,5 oggi troppo confusionario, ai margini della manovra,

Sau 7 il piccoletto è veloce e la difesa di casa ne soffre gli inserimenti, segna due reti ha buona tecnica;

Laribi 6,5 il migliore del centrocampo dei satanelli, corsa e tecnica si parlerà in futuro di lui;

al 68‘ Palermo 5 molto confusionario, lascia la sua squadra in 9;

Insigne 5,5 si vede che ha talento ma quest‘oggi non è mai pericoloso.

TABELLINO:

Virtus Lanciano (4-3-3): Chiodini, Vastola, Mammarella, D’Aversa, Antonioli, Ferraro, Turchi (al 65’ Colussi), Di Cecco, Improta (al 85‘ Tarquini), Sacilotto (al 33‘ Volpe), Zeytulaev.
Allenatore: Camplone.
A disposizione: Aridità, Colombaretti, Tamàsi, Amenta.

Foggia (4-3-3): Ivanov, Caccetta, Tomi, Burrai, Iozzia, Romagnoli, Varga (al 80‘ Agodirin), Kone, Sau, Laribi (al 68‘ Palermo), Insigne.
Allenatore: Zeman.
A disposizione: Santarelli, Candrina, Rigione, Agostinone, Cortese.

Arbitro: Sig.: Luca Barbeno di Brescia.

Assistenti: Avellano Marco di Busto Arsizio e Meschi Francesco di Lecco.

Spettatori: 2.800 circa (dei quali 839 abbonati), di questi 364 paganti ospiti presenti in curva nord. Terreno di gioco in discrete condizioni, cielo coperto, temperatura di 24 gradi e vento debole da ovest.

Reti: al 20‘ Di Cecco, al 34‘ Romagnoli, al 52‘ Sau, al 55‘ Di Cecco, al 60‘ Turchi, al 65‘ Sau, al 73‘ Antonioli, al 90‘ Mammarella.

Recupero: 1′ nel primo tempo e 4′ nel secondo tempo.

Angoli: 6 per la Virtus e 3 per il Foggia.

Espulsi: al 80’ Burrai (per doppia ammonizione) e al 90’ Palermo.

Ammoniti: Tomi, Laribi e Burrai nel Foggia.

CRONACA:

Al 8’ Turchi da posizione defilata tira alto sulla traversa (dopo lancio di D’Aversa);
Al 10’ una indecisione di Chiodini (palla persa al limite dell’area) permette a Varga di recuperare palla, ma l’esterno Dauno perde tempo nel girarsi e batte debolmente permettendo all’estremo di casa di parare senza problemi;
Al 13’ dubbio in area Foggiana per un atterramento subito da Zeytulaev ad opera di Caccetta;
Al 17’ bella azione Frentana, il triangolo tra Zeytulaev – Improta vede concludersi con il tiro del numero 11 di casa che termina sul fondo da favorevole posizione;
Al 20‘ Di Cecco ruba palla a Laribi, vede l‘estremo difensore pugliese fuori area e lo beffa con un tiro dalla lunga distanza dal vertice di sinistra;
Al 23’ bella sgroppata sulla destra di Turchi che imbecca Zeytulaev che tira (al volo) alto da ottima posizione;
Al 34‘ Labili batte una punizione dal vertice sinistro che attraversa l’intera area frentana ed imbecca l’accorrente Romagnoli (Antonioli si fa sfuggire l’uomo) che di piatto batte Chiodini;
Al 45’ la punizione di Turchi dal vertice destro termina alta di non molto;
Al 48’ Turchi imbecca Zeytulaev che da posizione centrale tira debolmente;
Al 51’ triangolo Turchi – Improta con il tiro di quest’ultimo che termina fuori;
Al 52‘ verticalizzazione molto bella di Burrai che da 30 metri imbecca Sau che supera in velocità Antonioli e batte Chiodini in uscita;
Al 55‘ Di Cecco riceve in area da Zeytulaev si gira in area e batte Ivanov sulla sua sinistra;
Al 60‘ Turchi triangola con Improta che viene atterrato in area, l’arbitro da la regola del vantaggio, Turchi si presenta davanti ad Ivanov e lo batte sul primo palo.Simpatico il “baciamano“ del bravo Manuel per la presidentessa Valentina accorsa ad abbracciare il suo “campione“;
Al 65‘ Sau ribatte in rete una corta respinta di Chiodini dopo tiro dal limite di Tomi per il 3 a 3;
Al 73‘ da punizione da 40 metri di Mammarella, Antonioli in mischia di testa (con Ivanov che esce a vuoto) realizza la rete del vantaggio;
Al 77’ doppio salvataggio di Chiodini sulle conclusioni di Sau (il primo tiro viene ribattuto deviato dallo stesso numero 1 Frentano sulla traversa);
Al 87’ pericoloso tiro cross di Kone dopo personale azione sulla sinistra;
Al 89’ Ivanov respinge la conclusione ravvicinata di Colussi;
Al 90‘ punizione da oltre 20 metri di Mammarella con la palla che toglie le ragnatele dall‘incrocio dei pali per il definitivo 5 – 3.

Pubblicato da
Gianluca De Vincentiis

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