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La Val Pescara sarà riconosciuta area di crisi

da Redazione

L’assessore provinciale Angelo D’Ottavio e l’assessore  regionale  Alfredo Castiglione intervengono sull’argomento evidenziando il proficuo dialogo tra Provincia e Regione

PESCARA – L’assessore provinciale Angelo D’Ottavio  è  intervenuto ieri sulle ultime novità  relative al  riconoscimento dello status di area di crisi alla Val Pescara dicendo:

la Val Pescara, anche grazie all’azione della Provincia di Pescara, sarà riconosciuta come area di crisi, insieme ad altre tre aree di crisi già esistenti in Abruzzo. Una rassicurazione in tal senso è arrivata oggi dal vice presidente della Regione, Alfredo Castiglione, con cui abbiamo già più volte affrontato la questione in passato. Si conclude positivamente, quindi, un dialogo tra Provincia e Regione avviato nei mesi scorsi e mai abbandonato (lo dimostrano le due lettere inviate dalla Provincia alla Regione e rese pubbliche ieri). Evidentemente non ne era informato il consigliere provinciale e segretario provinciale del Pd, Antonio Castricone, che dai banchi dell’opposizione è scivolato sulla classica buccia di banana e ha lanciato strali contro la Provincia senza neppure informarsi su cosa stesse accadendo attorno a lui.

Un riconoscimento atteso da tempo e che sarà formalizzato lunedì dalla Regione con l’approvazione di una apposita delibera.

Ha aggiunto D’Ottavio:

già al tavolo di oggi a Palazzo Chigi, la Val Pescara sarà di fatto considerata come area di crisi su cui intervenire  per cui credo che si possa esprimere soddisfazione e rassicurare non solo Castricone ma tutti coloro che sono caduti sulla stessa buccia di banana del segretario del Partito democratico, apparso disinformato e a dir poco confuso. Per la Provincia è solo un punto di inizio per portare avanti questa e altre battaglie in difesa del territorio, dell’imprenditoria, dell’occupazione e delle famiglie. E adesso, chiarito tutto, possiamo proseguire il lavoro sulle aree di crisi, certi di avere al nostro fianco anche Unione degli industriali, Camera di Commercio e molti altri.

L’assessore per lo Sviluppo economico,Alfredo Castiglione, in ordine alle preocupazioni sugli stanziamenti per la crisi in Valpescara ieri  ha dichiarato:

condivido le preoccupazioni espresse circa la necessità di inserire la Val Pescara nelle aree di crisi regionale. Conosco il territorio in oggetto e le difficoltà in esso presenti, ed acuite nei suoi effetti dalla situazione di crisi generale. E’ un territorio che stenta in questo momento a decollare e ciò è evidenziato dalle vertenze sindacali che le aziende che insistono in esso portano avanti settimana dopo settimana. La mia lettura territoriale ha già sollecitato, da tempo, il mio intervento in tal senso. Il mio assessorato , e quello del collega Gatti hanno già definito la delibera di individuazione dell’area di crisi della Val Pescara. Tale delibera giunge a compimento di un percorso di condivisione circa la perimetrazione dell’area di riferimento attraverso un’attenta valutazione delle aziende in crisi, nonché dei dati relativi al mercato del lavoro. Tale concertazione, che ha visto come parte attiva già dal marzo scorso anche il presidente della Provincia Guerino Testa e l’assessore provinciale,Angelo D’Ottavio, ha portato alla definizione dell’atto che verrà portato in giunta lunedì mattina.

La Val Pescara va così va ad aggiungersi alle tre aree di crisi già individuate che sono nello specifico: l’area Valle Peligna – Alto Sangro, Val Vibrata e Val Sinello. In questo modo  il Governo regionale individua un’altra area, che va ad affiancare quelle su esposte, quale territorio di interesse strategico da sostenere sui tavoli della vertenza Abruzzo.

Ha proseguito Castiglione:

Oggi, nell’incontro con il Governo, in cui verranno chiesti i riconoscimenti delle aree di crisi già deliberate, si parlerà anche dell’area di crisi Val Pescara, al fine di inserire tale zona all’interno di una omogenea programmazione strategica territoriale. Proprio perché riconosco l’importanza che riveste tale territorio in ambito regionale, in fase di predisposizione del documento inerente le istanze del Patto per lo Sviluppo, al punto 4 delle aree di crisi, avevo già indicato la Val Pescara come quarta area di interesse. Anche la Val Pescara sarà parimenti sottoposta all’attenzione dei Ministro dello Sviluppo Economico, perché essa si configura come un’area industriale ed economica di primaria importanza. La formalizzazione della individuazione dell’area avverrà, quindi, lunedì prossimo con l’approvazione della delibera di giunta regionale, che aprirà per i territori interessati l’iter per i riconoscimento come area di crisi da parte del Ministero dello sviluppo Economico. La seconda parte dell’iter è rappresentata dalla possibilità di firmare poi un accordo di programma con il quale poter beneficiare delle provvidenze insite nella legge 181 dell’89, finalizzata alla reindustrializzazione delle aree di crisi.

I due assessorati hanno convenuto di individuare un percorso comune per far intendere a tutti come la regione Abruzzo abbia a cuore una parte importante del proprio territorio. Per cui, l’approvazione di tale delibera consentirà all’area in questione di avere l’attenzione che merita sui tavoli ministeriali, poiché le problematicità ivi presenti non sono risolvibili in via ordinaria con gli strumenti attualmente a disposizione della Regione Abruzzo.Si chiude così  l’individuazione delle aree che, in questo momento, manifestano serie problematicità. Ma tale individuazione testimonia che le zone interessate rappresentano aree strategiche non solo per la ripresa dei relativi territori, ma anche per l’intero Abruzzo. In tal senso si conferma che l’attuale amministrazione regionale sta attuando delle strategie di sviluppo non localistiche, ma globali, rispetto al territorio di riferimento. La deliberazione che verrà assunta porrà, quindi, le aziende nelle condizioni di avere l’attenzione delle Istituzioni. La risoluzione delle loro problematiche le porrà nelle condizioni di sviluppo ideali, con riverberi positivi su tutta l’economia regionale.

 

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