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La Fiamma Olimpica Milano‑Cortina 2026 fa tappa a Pescara il 2 gennaio

Il 2 gennaio la Fiamma Olimpica di Milano‑Cortina 2026 arriva a Pescara: 44 tedofori, percorso cittadino di 9,2 km e grande festa in piazza della Rinascita

da Redazione Abruzzonews

conferenza fiamma olimpica pescara

PESCARA – La Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali Milano‑Cortina 2026 farà tappa a Pescara il 2 gennaio, portando in città uno degli eventi più simbolici del percorso che accompagnerà l’Italia verso l’apertura ufficiale del 6 febbraio a San Siro. L’annuncio è stato dato dal sindaco Carlo Masci e dall’assessore allo Sport Patrizia Martelli, insieme al delegato provinciale del CONI Adamo Scurti.

La giornata si aprirà alle 15:30 al palazzetto Giovanni Paolo II, punto di ritrovo dei 44 tedofori. Alle 17:20 la Carovana della Fiamma partirà da via Tiburtina Valeria per un percorso di 9,2 chilometri attraverso le principali vie cittadine, fino all’arrivo in piazza della Rinascita, dove sarà allestito il Villaggio Olimpico e si terrà l’accensione del braciere alle 19:30.

Sul palco sono previsti interventi istituzionali e testimonianze di atleti pescaresi che hanno portato in alto i colori della città: tra loro Matteo Dagasso, Jasmine De Felice, Maria Camilla Niola, Nando D’Agostino, Carlo Maria D’Amico e l’ex ciclista Stefano Giuliani. A presentare la finale pescarese della Supercoppa ci sarà Federica Cappelletti, presidente della Serie A Woman.

Tra i tedofori spiccano nomi di rilievo come Giovanni De Benedictis, ex campione olimpico di marcia, e le maratonete Paola Patricelli e Roberta Pagliuca, simboli di inclusione sportiva. L’onore dell’accensione finale spetterà al giovane talento del kitesurf Luca Bronzi, campione italiano U17 e U19.

«La tappa pescarese della Fiamma Olimpica è un momento storico e un grande orgoglio per la città», ha dichiarato il sindaco Masci. Entusiasta anche l’assessore Martelli: «È un evento che torna a Pescara dopo vent’anni e che celebra sport, comunità e inclusione».

Per Scurti, delegato CONI, il passaggio della Fiamma è anche «un messaggio di pace, oggi più che mai necessario».