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La Costituzione in scena a Pescara: 300 studenti a Teatro

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PESCARA – Una platea gremita di oltre trecento studenti, provenienti dagli istituti scolastici di tutta la regione, ha riempito il Teatro Massimo di Pescara in occasione di “La Costituzione in scena”. L’iniziativa è stata ideata per trasformare i principi cardine dell’ordinamento repubblicano da concetti astratti a un’esperienza d’apprendimento viva, partecipata e condivisa.

Lo spettacolo è stato portato sul palco dalla compagnia C’era l’H, con la regia di Paolo Diodato e il coordinamento organizzativo di Federico Nappi. L’evento ha ricevuto il prestigioso patrocinio istituzionale dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara e del Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali.

Questo incontro tra pedagogia civile, ricerca accademica e linguaggi artistici affonda le sue radici in precise evidenze scientifiche e psico-pedagogiche. La letteratura sull’apprendimento non formale dimostra infatti come l’approccio drammaturgico sia in grado di abbattere la distanza tra la rigidità delle formule giuridiche e la realtà quotidiana dei ragazzi. In questo modo si favorisce nei giovani una memorizzazione dei concetti civici e un senso di consapevolezza democratica decisamente superiori rispetto alla tradizionale didattica frontale. L’iniziativa risponde inoltre all’indirizzo di Terza Missione e Public Engagement dell’Ateneo d’Annunzio, che punta a trasferire le competenze scientifiche e giuridiche al di fuori delle aule universitarie per fertilizzare il tessuto sociale e dialogare costantemente con il mondo della scuola.

I lavori sono stati aperti dalla relazione del Professor Gianluca Bellomo, docente di Istituzioni di Diritto Pubblico presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali dell’Università di Chieti-Pescara. Nel suo intervento, il docente ha sottolineato come la Carta costituzionale non debba mai essere ridotta a un semplice testo d’esame o a un monumento cartaceo da commemorare, ma debba essere vissuta come un programma politico ed etico nato per trasformare la realtà. Portare la Costituzione sul palcoscenico significa restituirle quella carica emotiva e relazionale con cui è stata pensata dai Padri Costituenti. Principi come la pari dignità sociale, la solidarietà e la partecipazione rischiano di rimanere parole vuote se non incontrano interpreti consapevoli nella vita di tutti i giorni. Di fronte alle sfide del presente, scuola e università hanno il compito prioritario di accendere nei ragazzi la responsabilità civica, ricordando che la democrazia esiste solo se viene esercitata concretamente ogni giorno.

La riuscita della manifestazione conferma l’efficacia della sinergia tra accademia, mondo scolastico e produzione culturale indipendente, ribadendo il ruolo centrale dell’Università d’Annunzio nella formazione delle nuove generazioni a una cittadinanza attiva e responsabile.

Pubblicato da
Marina Denegri

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