REGIONE – La Regione Abruzzo rilancia la strategia per la qualità dell’aria con una misura concreta rivolta ai cittadini: un incentivo dedicato alla sostituzione degli impianti di riscaldamento obsoleti con tecnologie moderne e a basso impatto ambientale. L’iniziativa nasce all’interno dell’Accordo siglato con il MASE, che mette a disposizione 5 milioni di euro per interventi mirati alla riduzione delle emissioni inquinanti.
Il contesto è chiaro: secondo l’ultimo rapporto ARPA, il 2025 ha registrato un miglioramento dei livelli di PM10, PM2.5 e biossido di azoto. Tuttavia, le nuove direttive europee fissano obiettivi più severi entro il 2030, imponendo un ulteriore salto di qualità per tutelare la salute pubblica. L’inquinamento atmosferico resta infatti una delle principali minacce ambientali, con effetti diretti sull’aspettativa di vita. Da qui la necessità di un impegno condiviso tra istituzioni, associazioni e cittadini.
La misura è rivolta ai privati cittadini residenti in Abruzzo, proprietari o utilizzatori dell’immobile in cui verrà installato il nuovo impianto. Una volta ottenuta l’ammissione al finanziamento, l’intervento dovrà essere completato entro nove mesi, con successiva rendicontazione tecnica e finanziaria.
Gli interventi ammessi riguardano esclusivamente tecnologie ad alta efficienza e basse emissioni:
Inserto camino a 5 stelle
Stufe e caldaie a legna/pellet 5 stelle
Pompe di calore integrabili con fotovoltaico e accumulo
Sistemi ibridi
Contributo cumulabile fino al 100%
Il contributo regionale si somma all’incentivo nazionale Conto Termico 3.0 del GSE, permettendo di coprire fino al 100% dell’importo ammissibile, nel rispetto dei massimali previsti dall’Avviso. Una sinergia che rende l’intervento particolarmente vantaggioso, favorendo la sostituzione degli impianti più inquinanti e accelerando la transizione energetica nelle abitazioni abruzzesi.
L’incentivo non è solo una misura tecnica, ma un tassello fondamentale nella strategia regionale per raggiungere gli standard europei entro il 2030. Ridurre le emissioni domestiche significa migliorare la qualità dell’aria nelle città, proteggere la salute dei cittadini e contribuire alla lotta contro l’inquinamento atmosferico, una sfida che richiede partecipazione attiva e consapevolezza collettiva.
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