ROCCACACSALE – L’incendio sul Monte Morrone è tornato a bruciare con forza nelle ultime ore, riaccendendosi dopo giorni in cui sembrava finalmente sotto controllo. Il rogo, divampato il 9 agosto, era stato dichiarato in fase di bonifica dopo oltre due settimane di interventi, ma il caldo intenso e soprattutto il vento fortissimo, con raffiche che hanno superato i 100 km/h, hanno alimentato nuovi focolai sul versante sopra Roccacasale, riportando l’emergenza a livelli critici.
La riattivazione delle fiamme è avvenuta con un fronte che si è rapidamente esteso verso valle fino a raggiungere una distanza di circa un chilometro dal centro abitato di Roccacasale. La situazione resta instabile, complice la morfologia del territorio e le condizioni meteo che continuano a ostacolare le operazioni di contenimento.
Di fronte alla nuova emergenza, è stato riallestito d’urgenza il campo base, riportando sul Morrone decine di operatori tra Vigili del Fuoco, Protezione Civile e volontari. Sul fronte aereo sono tornati in azione Canadair ed elicotteri, impegnati in lanci continui per cercare di arginare l’avanzata delle fiamme spinte dal vento.
La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta per ricostruire l’origine dell’incendio e accertare eventuali responsabilità. Le verifiche riguardano sia il rogo iniziale del 9 agosto sia la dinamica della nuova ripartenza, con l’obiettivo di chiarire se dietro alle fiamme ci siano cause naturali, negligenza o azioni dolose.
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