PESCARA – Ieri l’Associazione “Ambasciatori della fame” ha voluto ricordare, in occasione del centenario della sua morte, il grande ed eroico sindacalista Filippo Corridoni. Per il Presidente onorario Geremia Mancini: “ Corridoni spese tutta la sua esistenza per lottare contro le ingiustizie, i soprusi e le diseguaglianze ed oggi più che mai in questa Italia c’è bisogno di raccogliere il suo testimone ideale.”
FILIPPO CORRIDONI
Sicuramente uno degli eroi della guerra 1915-18 più cari al popolo. Nato a Pausula (Marche) il 19 agosto 1887; caduto in combattimento sul Carso, alla “trincea delle frasche” il 23 ottobre 1915. Benché inabile alle fatiche di guerra riuscì a farsi inviare, volontario, al fronte dove nel coraggio di servire la sua Patria trovò la morte. Vero “ apostolo del lavoro ed eroe della patria”.
Ieri Geremia Mancini Presidente onorario dell’Associazione “Ambasciatori della fame” ed ex Segretario Generale della Ugl, ha voluto onorarlo deponendo fiori a Pescara in Piazza Garibaldi dinanzi al Monumento dedicato “ai caduti italiani di tutte le guerre”.
Per Geremia Mancini: “Oggi più che mai l’azione, il coraggio ed il sacrificio di uomini come Filippo Corridoni meritano di essere ricordati e portati ad esempio alle nuove generazioni. In questa Italia dove i diritti degli ultimi sono quotidianamente svenduti per favorire i più forti ci sarebbe bisogno di uomini come lui. Raccogliere, senza farlo cadere, il suo testimone è la nostro missione.”
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