CHIETI – All’Anfiteatro La Civitella di Chieti abbiamo assistito a uno dei concerti più belli degli ultimi tempi, di certo tra i migliori dell’estate abruzzese 2019. Migliaia di fans hanno partecipato con dovuta compostezza ,ma tanto calore alla performance del trio Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble. Per quest’ultimo un lieto ritorno in terra d’Abruzzo come più volte sottolineato. Con grande disinvoltura tengono il palco alternando momenti grande intensità con la loro musica d’autore a spazi di interazione con il pubblico tra piccole battute e abbracci con le fans che ogni brano hanno fatto il loro omaggio floreale oltre a tanti striscioni con messaggi d’affetto. La presenza in platea anche del nonno di Ginoble e altri parenti ha reso incredibilmente familiare il clima. Negli scatti di Giada Di Blasio alcuni flash di una serata ricca di musica con il prezioso accompagnamento della band composta da Pierluigi Mingotti (basso), Andrea Morelli (chitarra), Giampiero Grani (piano), Bruno Farinelli (batteria) e dall’Orchestra.
Serata impreziosita dalla presenza del violinista, polistrumentista e compositore Alessandro Quarta che ha accompagnato singolarmente i cantanti, ma anche in alcuni loro brani come quello in chiusura “Musica che resta”, brano portato nell’ultimo Festival di Sanremo e riproposto anche nel bis. Non sono mancati anche alcuni assoli di Quarta come con “Libertango” di Astor Piazzolla.
Il live si è aperto alle 21.24 con la cover de “Il Mondo” di Jimmy Fontana quindi, dopo aver riproposto “L’amore si muove”, loro successo del 2015 spazio ad altri brani celebri come “L’immensità”, “La voce del silenzio”. I tre artisti si concedono un brano a testa per deliziare l’attento pubblico con le loro peculiarità vocali. Parte Boschetto con un omaggio a Battisti in “E penso a te” quindi è la volta di Ginoble con quello a Elvis Presley in Can’t Help Falling In Love mentre Barone omaggia Pablo Sorozabal con “La tabarnera del Puerto: no puede ser”.
Si torna in trio e spazio al brano di Blue tradotto in italiano “A chi mi dice”. Una bambina da Ibiza conquista il cuore dei ragazzi che si intrattengono in un simpatico siparietto prima di tornare a incantare con “Lontano dagli occhi” e aprire una sessione di tre motivi in duo con “My Way”, “Maria” e “Core ‘ngrato”.
Tra i momenti da ricordare quello con l’ingresso di Alessandro Quarta ad arricchire la potenza vocale dei tre tenori in “Musica che resta” non prima aver ricordato il concerto tenuto il 1° luglio del 2016 in piazza Santa Croce “Una notte magica – tributo ai Tre Tenori” alla presenza di Placido Domingo. Il live ha ancora tante emozioni da donare nell’incantevole arena teatina. E così dopo il successo di “Vicinissimo”, Quarta accompagna con il pianista Grandi Ignazio in “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini quindi è Gianluca a omaggiare con “Mi mancherai” Josh Groban e Piero omaggia Nino Rota “Parla più piano”.
Anche Quarta ha un omaggio speciale da fare con il suo assolo di “Smooth criminal” di Michael Jackson quindi sulle note di “Ancora”, Barone scende tra i pubblico ad abbracciare una fans prima di partire con l’ultima fase del concerto tra i successi di Pino Donaggio, Domenico Modugno e omaggio alla musica napoletana con “‘O sole mio”. Pubblico tutto in piedi ad accompagnare “Nel blu dipinto di blu” in una versione molto ritmata quindi i due grandi successi “Grande amore” e il bis di “Musica che resta” a congedarsi con il pubblico teatino, abruzzese e più in generale italiano visto che dal 1° agosto partirà la loro tournée europea e mondiale.
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