PESCARA – Intensità sonora, virtuosismo, improvvisazione e ricerca musicale. È con queste parole che si può descrivere l’universo artistico di BartolomeyBittmann, il duo viennese formato da Matthias Bartolomey (violoncello) e Klemens Bittmann (violino e mandola), protagonista del concerto in svolto lo scorso venerdì 6 marzo 2026, alle 21, al Teatro Massimo di Pescara per la stagione musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”.
La loro musica nasce dall’incontro tra la tradizione classica e la libertà del jazz, tra energia rock e ballate intime, tra tecnica impeccabile e improvvisazione. Un linguaggio personale e riconoscibile, che negli ultimi dieci anni ha portato il duo a sviluppare un repertorio “progressive” originale, scritto interamente per strumenti ad arco.
«È davvero raro sentire dei musicisti d’archi con una tale devozione per il groove», osserva il chitarrista Wolfgang Muthspiel, sottolineando come BartolomeyBittmann riescano a esprimere “gioia sfrenata e ritmo estremo” con strumenti tradizionalmente legati al repertorio classico.
Il concerto ha presentato il programma “z e h n”, creato per celebrare il decimo anniversario del duo: una raccolta di nuovi brani, molti dei quali composti durante il lockdown, che esplorano nuove tecniche esecutive e ampliano ulteriormente le possibilità timbriche di violoncello, violino e mandola.
La stagione “Luigi Barbara” proseguirà venerdì 20 marzo con il recital del pianista Edoardo Riganti Fulginei, vincitore del premio Thomas Schippers al Menotti Art Festival.
Fotogallery a cura di Roberto di Blasio
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