TERAMO – Una città vestita a festa ha accolto con entusiasmo la 75ª Giornata Provinciale del Ringraziamento, organizzata da Coldiretti Teramo, che ha trasformato il centro storico in un palcoscenico di colori, tradizioni e spiritualità. L’evento ha visto la partecipazione di centinaia di agricoltori e cittadini, uniti nel celebrare il lavoro nei campi e il profondo legame con il territorio.
La giornata è iniziata alle ore 8 con l’arrivo di decine di trattori al Pala Scapriano, dove si è svolta la tradizionale colazione agricola. Alle 9.30, la sfilata dei mezzi ha attraversato le vie del centro, accolta con entusiasmo da adulti e bambini. Il momento spirituale è stato affidato alla Santa Messa celebrata dal Vescovo di Teramo, S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, nella Cattedrale, con un invito alla riflessione sul valore del lavoro agricolo.
In Piazza dei Martiri della Libertà, la benedizione dei trattori ha rappresentato il cuore simbolico della manifestazione, seguita da un momento conviviale curato dai Cuochi Contadini, che hanno proposto degustazioni di prodotti locali e piatti della tradizione rurale teramana.
“La Giornata del Ringraziamento celebra il lavoro dei campi e avvicina i cittadini alla vita rurale” – ha dichiarato Emanuela Ripani, Presidente Coldiretti Teramo – “In un anno difficile per l’agricoltura, la partecipazione così numerosa è un segno di speranza e forza. Abbiamo celebrato il legame profondo che unisce il territorio ai suoi agricoltori, con fiducia nel futuro”.
Il Direttore Daniele Di Venanzio ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: “La sfilata dei trattori è molto più di un gesto simbolico: ricorda il lavoro quotidiano che garantisce qualità e cibo alle nostre comunità. La presenza del Vescovo e dei cittadini rende questa giornata un ponte tra spiritualità, impegno e identità rurale”.
Presenti anche i presidenti di sezione, i dirigenti provinciali di Coldiretti Donne Impresa, Giovani Impresa e Pensionati, insieme al Presidente regionale Pietropaolo Martinelli e al Direttore regionale Marino Pilati, a testimonianza dell’unità dell’intera organizzazione.
La presidente Ripani ha infine ricordato le origini della celebrazione, istituita nel 1951 da Paolo Bonomi, come rito di ringraziamento per il raccolto e per ribadire l’ispirazione cristiana di Coldiretti. “Ancora oggi – ha concluso – questa tradizione richiama centinaia di persone, confermando quanto il mondo agricolo sia un pilastro fondamentale della vita economica, culturale e sociale del nostro territorio”.
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