
L’AQUILA – «In un momento storico complesso, segnato da uno scenario internazionale difficile, iniziative come questa aiutano a leggere la realtà con maggiore consapevolezza».
Con queste parole il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, è intervenuto all’incontro organizzato nell’Aula Magna dell’Istituto Amedeo d’Aosta dell’Aquila in occasione della Giornata della Memoria.
Marsilio ha definito l’appuntamento «un evento formativo di grande valore», arricchito dalla presenza di ospiti autorevoli come il vicepresidente della European Jewish Association.
Secondo il presidente, offrire agli studenti occasioni di ascolto e confronto significa «rafforzare gli anticorpi della società contro odio, antisemitismo e ogni forma di discriminazione».
La Regione Abruzzo – ha ribadito – continuerà a investire in scuola e cultura come strumenti fondamentali di libertà e consapevolezza.
L’iniziativa ha ospitato un dialogo tra Riccardo Pacifici, vicepresidente della European Jewish Association, e Luca Telese, direttore del quotidiano Il Centro, moderato dal caporedattore Ansa Abruzzo Molise Domenico Palesse.
Presenti anche il direttore dell’Ufficio scolastico regionale Massimiliano Nardocci e le consigliere regionali Maria Assunta Rossi e Marilena Rossi.
A seguire, si è svolta la premiazione degli elaborati vincitori del concorso regionale “La Shoah, il dovere di ricordare per combattere ogni discriminazione”, che ha coinvolto numerosi istituti scolastici abruzzesi.
L’assessore Roberto Santangelo ha ricordato il valore del 27 gennaio come giornata di responsabilità collettiva.
Il concorso letterario – ha spiegato – offre ai giovani uno spazio per esprimere idee e riflessioni profonde, aiutandoli a comprendere il significato della Memoria e il suo legame con il presente.
Premiare gli studenti con buoni da utilizzare in libreria significa «investire nella lettura, nel pensiero critico e nella capacità di guardare la vita con maggiore consapevolezza».
Secondo Santangelo, confronto, ascolto e dibattito sono strumenti essenziali per costruire una società migliore, capace di riconoscere gli errori del passato e impedirne la ripetizione.