CAPISTRELLO (AQ) – Si è svolta a Capistrello, la prima edizione della Giornata Nazionale dei Borghi Autentici d’Italia. Un tuffo diritto al cuore della storia passata.
Il sindaco: «Abbiamo dato lustro alle ricchezze del nostro territorio con l’adesione ad una festa nazionale condivisa da ben 53 borghi».
Una piazza storica, un popolo che si rimpossessa di nuovo della sua eterna energia naturale ed un traguardo da centrare: quello di fare del Centro storico di Capistrello, il vero centro culturale realmente attivo e reattivo della sua comunità sociale. Se si dovesse annunciare in una sola parola, tutta la realizzazione della prima edizione della Giornata nazionale dei Borghi Autentici d’Italia, a Capistrello, essa sarebbe, senza dubbio, ‘riscoperta’. Riscoperta delle sensazioni, riscoperta degli odori e dei sapori, ma anche riscoperta dei valori e delle antiche tradizioni.
Nella domenica
La giornata dedicata nazionalmente agli an
Una festa, quella del 22 maggio, che è stata suddivisa in due fasi complementari e diversificate nella loro realizzazione. La prima parte, caratterizzata da un pranzo tipico locale, fruito sul posto e composto da un menù autentico capistrellano, consistito in pasta e fagioli, patate e salsiccia e frittata con la mentuccia, si è svolta proprio nell’arteria principale e vivida della cittadina, quale la sua piazza, che ha basato il suo gioco sull’effetto visivo del borgo.
La seconda parte,
Merito estremo va, inoltre, agli alunni dell’istituto comprensivo ‘A. B. Sabin’, complici, sotto la guida dei loro insegnanti, di aver ideato lavori artigianali ed artistici dedicati proprio alle usanze desuete e più intime del loro luogo di nascita. Questi sono stati esposti in diverse case antiche del paese, aperte al pubblico per l’occasione. Infine, il giro turistico è terminato con il tour guidato nei suggestivi ed eterni Cunicoli di Claudio, opera ingegneristica romana spiegata e presentata ai presenti curiosi, dal funzionario della Soprintendenza Fabrizio Petroni, per dimostrare, ancora oggi, l’intellettiva grandezza dell’uomo ‘artigiano’ di sé stesso e della sua fortuna.
«Una manifestazione di cui il Comune può andare davvero orgoglioso: grazie ad essa, di fatti, noi amministratori abbiamo scoperto che l’offerta di iniziative culturali viene recepita dalla popolazione come un’occasione di aggregazione sociale e di riscoperta delle proprie radici e della propria storia passata. La partecipazione di tanti giovani all’evento, inoltre, ci ha stimolato a proseguire la strada intrapresa. Una giornata che ha dimostrato non solo la grande voglia di conoscere le tradizioni di una volta, ma anche l’estrema volontà di essere testimoni della storia futura della nostra comunità», ha concluso l’assessore alla Cultura e al Turismo di Capistrello, Antonella Silvestri.
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