FRANCAVILLA AL MARE (CH) –
Le sentenze, infatti, dopo quella della Corte di Cassazione sul caso Icmesa e del Tar Lazio sull’avvelenamento delle acque in alcuni comuni laziali, costituiscono il terzo precedente in materia e consentono di ricorrere a tutti coloro che hanno assunto acqua dell’acquedotto Fonte Giardino e che possono provare di aver sofferto il cosiddetto danno da “timor panico” (diverse centinaia di migliaia di persone).
Per fornire spiegazioni a tutte le persone interessate saranno presenti gli avvocati del foro di Ancona, esperti in risarcimento danni e autori di numerose pubblicazioni, che hanno patrocinato le quattro cause unitamente all’avvocato Vittorio Ruggieri del foro di Chieti, nonché il medico legale dott. Andrea Mancini per fornire delucidazioni anche sulle patologie connesse al “Caso Bussi”.
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