ROMA – La frana di Silvi è stata al centro dell’intervento parlamentare dell’On. Alfonso dedicato all’emergenza idrogeologica che ha colpito la parte alta del paese, causando il crollo di abitazioni, l’inagibilità di altre strutture e la chiusura di un tratto stradale vicino a scuola e palestra. Nel suo intervento, è stata richiesta un’informativa urgente per chiarire strumenti, risorse e competenze ministeriali da attivare dopo la fase emergenziale, evitando frammentazioni che rallenterebbero la messa in sicurezza del versante.
È stato evidenziato come la frana fosse già segnalata nella Carta del Rischio Idraulico e nel PAI, sottolineando l’urgenza di superare atteggiamenti amministrativi che ostacolano la prevenzione. I cambiamenti climatici, ormai evidenti, impongono interventi rapidi e coordinati.
Tra le priorità indicate: completare il monitoraggio strumentale della frana; eliminare entro 6 mesi le perdite idriche che alimentano il dissesto; consolidare entro 36 mesi il versante con paratie, tiranti e nuova regimazione delle acque; avviare la delocalizzazione degli edifici nelle aree di frana attiva.
Il verbale del sopralluogo della Protezione Civile nazionale e regionale conferma che si tratta di un dissesto di “significativa rilevanza”, noto da tempo ma non affrontato con adeguate misure di prevenzione. È stato inoltre richiesto di potenziare la piattaforma ReNDiS e di evitare la sovrapposizione di competenze tra i sette ministeri oggi coinvolti negli interventi su suolo e sottosuolo, per garantire efficacia e linearità delle operazioni.
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