Chieti

Inverno demografico e lavoro: il Forum dei Giovani Imprenditori

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PESCARA – Oltre 150 imprenditori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria hanno partecipato a Pescara alla XIX edizione del Forum “Decidere oggi il lavoro e il Paese di domani – CORAGGIO”, promosso dal Comitato Interregionale Giovani Imprenditori del Centro di Confindustria. L’incontro ha posto al centro il tema dell’inverno demografico e delle sue conseguenze su mercato del lavoro, competitività delle imprese, sostenibilità del welfare e crescita del Paese.

Inverno demografico: i dati chiave

Secondo le previsioni ISTAT 2050, la popolazione in età lavorativa scenderà dal 63,5% al 54,3%, con un calo del 21% dei 15-64enni e una riduzione della forza lavoro del 13%. Aumenta invece il tasso di attività, trainato dalla partecipazione femminile, ma persistono forti divari territoriali: Nord e Centro convergeranno verso il 77-78%, mentre il Mezzogiorno resterà fermo al 61,9%. Il quadro evidenzia un’Italia esposta a rischi strutturali per produttività, innovazione e sostenibilità del sistema previdenziale.

Le priorità emerse dal Forum

Il Forum ha ribadito che la crisi demografica è una sfida economica e industriale, non solo statistica. Servono politiche strutturali su:

lavoro qualificato e formazione

attrazione e trattenimento dei talenti

servizi alle famiglie e sostegno alla natalità

integrazione dei flussi migratori

innovazione e competitività delle imprese

L’Interregionale del Centro si conferma un laboratorio di proposte per portare al livello nazionale le esigenze dei territori.

Le dichiarazioni dei Giovani Imprenditori

Stefano Perazzelli ha richiamato l’urgenza di affrontare l’impatto dell’inverno demografico su imprese e sistema pensionistico, chiedendo un cambio di paradigma nella gestione della risorsa umana e dei flussi migratori.

Maria Anghileri ha evidenziato i dati su denatalità, fuga dei laureati e chiusura delle imprese under 35, rilanciando lo Youth Deal, un patto per favorire impresa giovanile, fiscalità più leggera e previdenza complementare.

Eugenio Samori (Lazio) ha sottolineato la necessità di politiche di lungo periodo per trattenere giovani e attrarre competenze.

Matteo Polli (Marche) ha richiamato la realtà già critica della regione, chiedendo condizioni concrete per far restare i giovani e ridurre il divario costa–aree interne.

Daniele Tonti (Umbria) ha parlato di coraggio come metodo: innovazione, crescita dimensionale, internazionalizzazione e collaborazione tra territori.

Il Forum si chiude con un messaggio chiaro: senza politiche demografiche, industriali e territoriali integrate, l’Italia rischia di compromettere crescita, produttività e coesione sociale. Il coraggio, per i Giovani Imprenditori, significa decidere oggi per costruire il Paese di domani.

Pubblicato da
Marina Denegri

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