“Un intento che abbiamo sempre manifestato, quello di arrivare alla riqualificazione dell’opera – così il sindaco Marco Alessandrini – siamo lieti di metterlo nero su bianco, condividendo il fine anche con la direzione del Ministero della Giustizia.
Il Comune è l’Ente proprietario dell’edificio che ospita l’opera del Maestro Spalletti, un pezzo che vogliamo recuperare perché torni in funzione e assolva al compito che aveva quando vi è stata collocata, cioè quello di arricchire l’edificio e la città grazie ad un contributo artistico di alta qualità e pregio.
L’intento nasce proprio da una premura sottopostaci dalla presidenza del Tribunale di Pescara, nella persona del dottor Angelo Bozza, che siamo stati ben lieti di accettare e condividere.
Una finalità che agevoleremo coinvolgendo allo scopo l’Accademia delle Belle Arti de L’Aquila, con la quale insieme abbiamo già intrapreso un primo confronto e con con cui abbiamo in corso anche un rapporto di collaborazione per il recupero di altre presenze artistiche cittadine.
Di recente, proprio l’Accademia, ha elaborato e attuato un progetto per illuminare e rendere più evidente il Museo Cascella ed ha oggi nelle mani le ceramiche di Di Prinzio che erano collocate alle Naiadi e avevano bisogno di un restauro. Dunque il cammino della riattivazione della fontana inizierà con l’avviso pubblico che sarà pubblicato nei giorni immediatamente successivi al Ferragosto.
L’obiettivo è quello di verificare la disponibilità esistente da parte di soggetti pubblici e privati al finanziamento a titolo di sponsorizzazione degli interventi di sistemazione della fontana.
Promotore è il Comune, oggetto della sponsorizzazione i lavori di risanamento dell’impianto idraulico, luminoso della fontana, nonché quello della canalina di raccolta perimetrale dell’acqua, della superficie di cemento posta all’interno e la sistemazione della pavimentazione limitrofa all’impianto. Il tutto per un ammontare pari a 60.000 euro.
Confidiamo molto che si trovino tali risorse, in modo da procedere quanto prima agli interventi, potranno aderire al bando tutti i soggetti pubblici e privati quali imprese (anche individuali), associazioni, fondazioni, cooperative, consorzi (anche temporanei), società e istituzioni varie. Lo scopo è quello di restituire alla città un pezzo di bellezza e al Tribunale la funzionalità di un monumento che non può più rimanere fermo e in condizioni di degrado”.
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