Dopo qualche tempo sposò la tredicenne italo-americana Jenny Polito dalla quale ebbe ben dieci figli. La moglie morì, all’età di ventinove anni, durante il parto del suo ultimo figlio: John. Giuseppe “Joseph” Di Risio di carattere forte e determinato, rimasto vedovo, seppe crescere al meglio i suoi figli. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale furono ben sei dei suoi figli a doverla combattere. Tanto che il deputato repubblicano Joseph John O’Brien gli scrisse: “colgo l’occasione per salutarla come eccezionale cittadino americano, il cui patriottismo e il patriottismo della sua famiglia è degno di un riconoscimento nazionale.
Qualsiasi padre e madre che abbia sei figli al servizio dimostra in modo assoluto che gli ideali e le tradizioni del nostro grande Paese non saranno mai messi a repentaglio da coloro che non apprezzano pienamente i privilegi di vivere in questa grande Repubblica. Spero che quando la guerra sarà finita la Divina Provvidenza nella sua infinita saggezza restituisca a voi e agli altri membri della vostra famiglia i vostri sei figli”.
L’augurio e la speranza di O’Brien si realizzò: tutti e sei i figli di Giuseppe “Joseph” Di Risio tornarono a casa dopo aver servito con onore il loro Paese. Uno dei figli Floyd Di Risio era nato a Fairport il 13 febbraio del 1924. Floyd, che aveva combattuto la Seconda Guerra Mondiale in Pacifico, si arruolò in polizia. Fu componente della polizia di East Rochester per molti anni. Si fece onore contribuendo all’arresto di numerosi malavitosi. Floyd Di Risio morì il 2 settembre del 1966.
A cura di Geremia Mancini – presidente onorario “Ambasciatori della fame”
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